Le cantate di Adolfo Foggetti: la via della pezzata

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Dopo l’eroina, Adolfo continua a cantare, e spiega la gestione e la rotta della pezzata (cocaina).

Per quanto appreso genericamente da L. A. e da F. S., l’eroina viene acquistata in grossi quantitativi dall’Albania. Sempre L. A. figlio di Dentuzzo e F. S., assicuravano grosse forniture di marijuana. Dagli stessi, uno e due anni fa, apprendevo dell’imminente arrivo, via nave, di un ingente quantitativo di marijuana che avremmo dovuto spacciare anche a Cosenza. Gli stessi L. A. e F. S. mi dicevano che il carico era stato sequestrato.

L’ufficio da atto che al collaboratore viene mostrato un album fotografico composto da 25 foto di prospetto, ritraenti soggetti maschili, contraddistinte da numeri ma prive di generalità dei personaggi effigiati, queste ultime riportate su un elenco a parte.

Si procede al riconoscimento visivo dei soggetti ++++++++

Per quanto concerne, invece, la cocaina gli accordi prevedono una co-gestione tra zingari e uomini di Lanzino. Ricordo di una prima riunione cui non ho partecipato ma della quale mi ha aggiornato Michele Bruni, che si è svolta nel 2010. Secondo quanto mi ha riferito Michele Bruni parteciparono: Francesco Patitucci, Umberto Di Puppo, Michele Bruni, Daniele Lamanna ed Ettore Lanzino.

pezzataFu deciso che lo stupefacente doveva essere importato esclusivamente dagli italiani e quindi da R. P. e da Umberto Di Puppo, i quali dovevano consegnarlo ai delegati degli uomini Lanzino e cioè ad A. S. e a R. P: ed ai delegati del gruppo zingari cioè a Ettore Sottile e Rango. I delegati a loro volta avevano una fitta rete di spacciatori. I proventi venivano divisi così come quelle delle estorsioni: 60% agli italiani e il 40% a noi. Anche noi zingari, ove ne avevano disponibilità, potevano attivare canali di rifornimento di cocaina.

Io personalmente ho fatto diversi viaggi fino a Gioiosa Ionica ove ho acquistato la cocaina da tale M. A. Sono andato da M. A. unitamente a tale A. che è persona che si occupa di allestimento di illuminazioni per le feste di paese e che recentemente è stato arrestato per le vicende della palestra ++++++ insieme a S. D.

Con questa persona sono stato controllato dalla Polizia Stradale nei pressi di Rosarno, a bordo di una Fiat 600 di colore grigio. Il controllo è stato operato nel mentre stavamo andando a Gioiosa da M. A. Gli incontri con M. A. di Gioiosa erano esclusivamente volti a trattare degli acquisti, lo stupefacente veniva portato a Cosenza dal più volte nominato A.

Ho conosciuto M. A. per il tramite di Rango, a Cosenza, in quanto M. A. doveva recuperare 18.000 euro da A. B. per una partita di eroina consegnata e non pagata. Io e Rango facemmo solo per finta il tentativo di recuperare la somma in quanto non volevamo avere niente a che fare con A. B. Sempre nel corso del 2012 venimmo interessati dallo stesso M. A. per il recupero di 36.000 euro che una impresa avanzava da S. M. e da A. A.

Ricordo che Rango sequestrò un automezzo ad A. B., che poi vendette in modo tale da guadagnare 3.000 euro che imputò a nostro compenso, mentre io mi feci dare il denaro da S. M. Quest’ultimo mi consegnò sicuramente due assegni di novemila euro, postdatati, non in data eguale, e intestati all’impresa che si era rivolta a M. A. di Gioiosa. Oltre agli assegni ebbi in più occasioni denaro contante al saldo dei 36.000 euro.