Le cantate di Daniele Lamanna: l’omicidio Marincolo

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Riprendiamo la pubblicazione  dell’interrogatorio di Daniele Lamanna avvenuto nel carcere di Rebibbia alla presenza del dottor Facciolla. Poco fa ci eravamo fermati alla domanda del PM  in cui chiedeva, a Daniele, di chiarire la dinamica dell’omicidio Marincolo, e di spifferare i nomi dei killer di questo delitto. E Daniele, senza esitare, accusa il fratello Carlo e Michele Bruni di essere gli esecutori materiali di questo delitto.

Per chiarire: quelli che vi stiamo proponendo sono solo i verbali (di Bruzzese e Lamanna) relativi a fatti criminosi avvenuti sul Tirreno cosentino principalmente, di cui, in qualità di PM, si era occupato il dottor Facciolla. Infatti, le domande del Pm  sono mirate ad accertare responsabilità penali in un periodo ben preciso e a fatti criminali avvenuti nell’allora competenza giurisdizionale del dottor Facciolla, che, ricordiamolo, prestava servizio  presso la procura di Paola. Dunque, quelle che leggete  non sono la totalità delle dichiarazioni di entrambi i pentiti, ma solo uno “spaccato criminale” della loro vita nel clan. Cioè, oltre a questi verbali, ci sono tantissimi altri verbali che i due collaboratori hanno reso ai PM della DDA di Catanzaro. Dove gli argomenti sono diversi da questi: voto di scambio, politici corrotti, talpe, e l’attività criminale esercitata principalmente in città. Una cosa la dico: fossi in chi ha avuto a che fare con loro non dormirei sonni tranquilli. L’ho detto!

L’interrogatorio:

Dr. Facciolla: Oltre a Lamanna Carlo e Bruni Michele .. C’erano altre persone coinvolte in questo omicidio?

Lamanna D.: eh … no … con me Luca venne … venne al recupero, la partenza… la partenza fu da casa di Attanasio Mario …

Dr.Facciolla: cioè la partenza dei killer?

Lamanna D.: la partenza … si, la partenza dell’azione. Fu eseguita… cioè fu… partita diciamo da casa di Mario Attanasio, in Rende, io con tutta onestà ebbi modo pure di preparare la motocicletta dei killer, eh … una sorta di messa a punto, diciamo così, olio e benzina …

Dr.Facciolla: sa dove era stata … eh … la moto da dove veniva?

Lamanna D.: da Paola.

Dr.Facciolla: era stata rubata?

Lamanna D.:  Si, a Paola, chi l’ha portata non lo so, chi l’ha ricevuta si, Michele … eh … Umile Miceli e Foggetti Adolfo, che la andarono a portare nel cantiere di Chiappetta… di Chiappetta… ma nel caseggiato di Debora Chiappetta, non ricordo se Alberto …

Dr.Facciolla: quindi è stata portata lì.

Lamanna D.: si, era stata portata lì, comunque come persistenza … non è rimasta molto lì, perché comunque è stata usata… è stata usata subito, quasi subito, nell’ imminenza.

Dr.Facciolla: come mai  è stata messa lì questa moto?

Lamanna D.: perché … questo bisogna chiederlo a …

Dr.Facciolla: ad Umile Miceli.

Lamanna D.: …. a Foggetti Adolfo.

Dr.Facciolla: ah, a Foggetti Adolfo. Senta, ma Foggetti Adolfo e Umile Miceli chi sono?

Lamanna D.: sono delle persone che apparteneva anche loro… anche loro in qualche modo nel sodalizio insomma…

Dr.Facciolla: e in particolare il Miceli che faceva?

Lamanna D.: il Miceli … da specchietto, e comunque ci procurava le schede e i telefoni cellulari per … per le azioni delittuose.

Dr.Facciolla: e lei sa come le procurava queste schede e questi telefoni?

Lamanna D.: aveva fatto conoscenza… perché lui era comunque … era stato rivenditore autorizzato di schede telefoniche, e di preciso non lo so come … come o con chi o per chi andasse a …

Dr:Facciolla: e queste schede e questi telefoni li avete utilizzati poi per qualche fatto delittuoso?

Lamanna D.: si.

Dr.Facciolla: e per cosa?

Lamanna D.: per tutti i fatti delittuosi.

Dr.Facciolla: ah per tutti i fatti delittuosi?

Lamanna D.: si.

Dr.Facciolla: quindi per omicidi?

Lamanna D.: eh, certo.

Dr.Facciolla: per rapine?

Lamanna D.: omicidi, le rapine ai furgoni portavalori … per semplici comunicazioni riservate …

Dr.Facciolla: e ma poi che fine facevano queste schede e questi telefoni?

Lamanna D.: venivano buttati.

Dr.Facciolla: quindi diciamo li procurava per fare quell’azione, e fatta l’azione venivano buttate.

Lamanna D.: per la maggior parte dei casi si, erano … c’erano pure delle schede che rimanevano in dotazione e magari dopo venivano agganciate nelle intercettazioni eccetera eccetera, però non esprimevano nessun …

Dr.Facciolla: significato particolare.

Lamanna D.: niente.

Dr.Facciolla: quindi se ho ben capito avevate, diciamo, un telefono o una scheda pulita …

Lamanna D.: si.

Dr.Facciolla: … che è quella che utilizzavate per altre cose, diciamo normaIi.

Lamanna D.: si.

Dr.Facciolla: e poi avevate una scheda o un telefono che invece serviva per le azioni delittuose.

Lamanna D.: si, si.

Dr.Facciolla: è così?

Lamanna D.: si, si.

Dr.Facciolla: e questo anche in occasione di questi omicidi? Marincolo e dell’omicidio Martello… è successo questo?

Lamanna D.: si, si, è successo questo.

Dr.Facciolla: senta, perché è stato ucciso …

LGT Sorrenti: mi scusi volevo solamente … siccome lei ha detto che “faceva anche da specchietto … ”

Lamanna D.: si.

LGT Sorrenti: ma cioè in quale …

Lamanna D.: da specchietto… allora, specchietto è stato, per mia conoscenza, è stato specchietto nell’omicidio Maringolo, e nel tentato omicidio di Pino De Rose.

LGT Sorrenti: ah.

Dr.Facciolla: mentre per quanto riguarda l’omicidio Martello … è coinvolto nell’omicidio Martello?

Lamanna D.: no … no … cioè … va bene, si, relativamente, nel senso che è venuto lì ad accompagnarmi qualche volta insieme a Michele e a Giovanni per i sopralluoghi, eh … mi lasciò … ci lasciò sulla montagna di Paola, e poi noi prendevamo le moto, che ci venivano date in dotazione dai fuscaldesi, in particolare dai fratelli Poddighe, appartenenti a Franco Tundis.

Dr.Facciolla: conosce i nomi di questi ragazzi?

Lamanna D.: eh … Luciano e Fab … Fabrizio e Luciano, se non ricordo male.

Dr.Facciolla: quindi lei ha partecipato anche a sopralluoghi? Ad appostamenti? Che cosa erano?

Lamanna D.: si, si, si, si.

Dr.Facciolla: cioè?

Lamanna D.: appostamenti… eh .. sono stati due… due giorni e tre notti, eh …

Dr.Facciolla: questo succede dopo l’omicidio di Marincolo?

Lamanna D.: si.

Dr.Facciolla: quindi dopo l’omicidio di Marincolo. Senta, lei ha conosciuto Pietro Serpa?

Lamanna D.: no.

Dr.Facciolla: no.

Lamanna D.: mai conosciuto.

Dr.Facciolla: sa che è stato ucciso?

Lamanna D.: si!

Dr.Facciolla: eh! queste cose che sta per dire, di  sopralluoghi e appostamenti, risalgono a prima o dopo l’omicidio di Pietro Serpa?

Lamanna D.: dopo!

Dr.Facciolla: dopo?

Dr.Facciolla: quindi dopo l’omicidio di Pietro …

Lamanna D.: dopo, perché comunque l’omicidio Martello è avvenuto per ritorsione all’ omicidio… all’ omicidio di Pietro Serpa.

Dr.Facciolla: va beh, lei tenga presente che lei parla con me che conosco i fatti, ma in realtà lei deve parlare. come se io non conosco completamente i fatti. …

Lamanna D.: si.

Dr.Facciolla: quindi io le faccio delle domande che possono sembrare anche ovvie e scontate, ma perché chiaramente prescindono poi dalla conoscenza che io ho del fatto stesso. Quindi lei serenamente dica quello … risponda come se fosse la prima volta diciamo che io sento queste cose.

3 – continua