Le cantate di Silvio Gioia: ecco come ho conosciuto Marco Perna

Il pentito Silvio Gioia
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Ecco le cantate di Silvio Gioia, noto pusher cittadino, che chiunque si fa le canne, direttamente o indirettamente, ha avuto modo di conoscere. Sono quasi due anni che Silvio ha deciso di collaborare con la giustizia, e da allora sta raccontando il diffuso mondo dello smercio di droghe leggere che avviene in città…

“… Come ho avuto modo di riferire in precedenti verbali sono stato vicino al gruppo di Marco PERNA attivo su Cosenza per quanto riguarda soprattutto il traffico di stupefacenti, preciso che ho conosciuto durante una comune detenzione il predetto Marco PERNA, nel carcere di Cosenza ottobre 2010, e da allora mi sono legato allo stesso; pur essendo vicino a PERNA ho conosciuto ed ho avuto rapporti anche di frequentazione con soggetti gravitanti in altri clan dei quali ho pure parlato nei miei verbali precedenti, mi riferisco ad ABRUZZESE Tonino, figlio di “BANANA” da me conosciuto in carcere “GIUGNO-OTTOBRE 2008” e a S. C. in quanto fidanzato con la figlia di G. B. che abita nello stesso stabile di casa mia.

A.D.R. Come ho già detto in precedenza conosco Daniele LAMANNA  e FOGGETTI Adolfo e sono a conoscenza dell’organizzazione del gruppo al quale appartengono facente capo attualmente a RANGO Maurizio, stante l’assenza di Franco BRUZZESE e di Giovanni ABRUZZESE che sono al vertice di quel gruppo.

A.D.R. Proprio in forza dei miei rapporti personali sono a conoscenza delle attività illecite in cui le persone che ho indicato risultano coinvolte attualmente su Cosenza; inoltre hanno cercato di coinvolgermi in attività illecite come ad esempio in occasione dei mercatini di Natale di Cosenza nella zona della “villa nuova” quale persona delegata al ritiro della somma di € 200,00 a banco. Anche di questo fatto ho reso già dichiarazioni che sono state verbalizzate.

A.D.R. Sono a conoscenza dell’espansione e controllo delinquenziale che il gruppo capeggiato attualmente da RANGO Maurizio esercita ormai da tempo sulla zona di Paola, ed in particolare so che il referente locale è FOGGETTI Adolfo che vive in Paola con la compagna S. P., anche se spesso si porta a Cosenza dove ha un’abitazione in via Lazio nei pressi di un autolavaggio di tal IANNUZZI, base operativa dove spesso si trova il RANGO Maurizio.

A. D. R. In occasione di una mia lamentela con ABRUZZESE Tonino, figlio di “BANANA”, circa il fatto che tale G. V. che lavora come centralinista all’ospedale di +++++ era debitore nei miei confronti di circa diecimila euro per cessioni di stupefacente del tipo marijuana e nonostante i miei solleciti continuava a non pagarmi, il predetto ABRUZZESE mi disse che se volevo avremmo potuto risolvere la cosa tramite Adolfo FOGGETTI che comanda a Paola per conto loro. L’intervento poi non si verificò perché riuscii a risolvere la questione direttamente con persone vicine a Marco PERNA, e comunque dopo un po’ ho iniziato la collaborazione con la giustizia e quindi non sono a conoscenza dello sviluppo della vicenda.

A.D.R. Questo fatto si è verificato nel 2013.

A.D.R. Come ho riferito in precedenza, Daniele LAMANNA riveste un ruolo operativo nel senso che è affiliato al clan degli “zingari” e si occupa dei reati estorsioni, intimidazioni, ecc.

A. D. R. Conosco Carlo LAMANNA così come i fratelli BRUZZESE e Giovanni ABRUZZESE ed altri del loro clan da diversi anni; abito infatti in Cosenza al secondo lotto di via Popilia e ricordo che negli anni passati quando si trovavano tutti liberi, capitava di essere fermato da queste persone perché a loro dire non si poteva passare dall’ultimo lotto di via Popilia e quindi nella loro zona con la moto ed il casco indossato, e ciò perché temevano per eventuali agguati o controlli di polizia. Ciò è successo a me personalmente e comunque nello stesso periodo ricordo che F. L. proprio per essere transitato con la moto ed il casco indossato davanti al garage di F. B. detto “m…. m….”, era stato preso e pestato duramente per quello che era successo. Tale circostanza avvenne nel periodo compreso tra l’anno 2003 e l’anno 2005.

A.D.R. Ricordo che nello stesso periodo mi trovavo un pomeriggio a percorrere la strada che da Paola conduce a Cosenza quando, giunto all’altezza dello svincolo di San Fili, mi sono imbattuto nell’autovettura Jeep Cherokee, di colore blu, che in quel periodo usavano i fratelli LAMANNA ed i fratelli ABRUZZESE nella città di Cosenza. L’auto era condotta da Carlo LAMANNA con al lato passeggero Franco BRUZZESE ed altri dietro che però non sono riuscito a riconoscere e procedeva in direzione da Cosenza verso Paola e quindi opposta alla mia.

Il giorno dopo venne consumato l’omicidio a Fuscaldo di tal Martello Luciano davanti ad un ristorante. Il giorno successivo all’omicidio era riportata la notizia sui giornali e ricordo che ebbi modo di commentare con il mio amico L. C., ex genero di Claudio PERNA, che si trovava in macchina con me nella succitata circostanza, proprio il fatto di aver visto quelle persone insieme scendere verso il mare. Conosco di vista U. M. e so che era uomo vicino a Michele BRUNI ed al suo gruppo.

Conosco bene i componenti della famiglia BRUNI sia perché Michele ed i fratelli e sorelle erano clienti della pasticceria gestita da mio padre e mio zio in Cosenza via Montegrappa, nonché per essere stato io cresimato da C.O S., marito di P. B., una sorella di Michele, e perché mio padre a sua volta ha cresimato il figlio di P. B. e battezzato la figlia.

A.D.R. Non ho mai avuto rapporti illeciti con i BRUNI, sono a conoscenza diretta che questi almeno fino alla scomparsa di Luca, accaduta dopo la morte di Michele, stavano insieme al gruppo degli “zingari”.

A. D. R. Ho proceduto già ad un riconoscimento fotografico con i carabinieri di Cosenza e sono disponibile ad ulteriore riconoscimento in questa sede.

L’ufficio da atto di sottoporre in visione a GIOIA Silvio un fascicolo fotografico del R.O.N.Inv. CC di Cosenza

Riconosco nella foto nr. 48 A. P. in quanto lo stesso è amico dei FOGGETTI ed in particolare di FOGGETTI Adolfo e di G. P.

A.P. si occupava della vendita di stupefacente nonché di armi su Paola.