Le prefetture di Vibo, Catanzaro e Cosenza si mobilitano per la Manzini

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Le prefetture di Vibo, Catanzaro e Cosenza hanno riunito i rispettivi comitati per l’ordine e la sicurezza con il preciso obiettivo di rafforzare le misure di sicurezza intorno al pm Marisa Manzini.

La dottoressa Manzini, che da quando è a Cosenza (un anno e mezzo) non ha concluso praticamente nulla, evidentemente è molto temuta e tenuta in considerazione a Vibo, dove lavorava prima di venire da noi.

Secondo alcuni media sarebbe stata oggetto di minacce e di insulti da parte del boss Pantaleone Mancuso nel corso di un’udienza del processo “Black Money” ma la Camera Penale di Vibo Valentia ha diffuso nei giorni scorsi una nota nella quale contesta la ricostruzione dei media.

In ogni caso le prefetture, per non saper né leggere e né scrivere, aumentano le misure di sicurezza. Tanto cosa costa mettere uno/dieci/cento/mille agenti di sicurezza in più alla Manzini? Magari proteggeranno anche le leggendarie bambole del pm, che potrebbero incorrere in “vergognosi” attentati da parte della malavita organizzata.

Oggi intanto riprende il processo. Chissà se la malavita attaccherà ancora la nostra pettinatrice di bambole preferita.