Legge urbanistica, Geraci chiama a raccolta tutti i sindaci della Sibaritide

Giuseppe Geraci, sindaco di Corigliano

“Per la nuova legge urbanistica regionale, non è pensabile programmare investimenti sulla fascia costiera a 300 metri dalla linea demaniale; significherebbe costruire e smontare ad ogni stagione, gli stabilimenti balneari e, per la presenza della linea ferroviaria e la presenza della statale 106, spostarsi di oltre un chilometro dalla spiaggia. Ok al consumo zero di suolo, ma per la riqualificazione dei centri storici servono fondi…”,

È quanto ribadisce il Primo Cittadino di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci invitando i colleghi della Consulta dei Sindaci della Sibaritide a non mancare alla quinta riunione prevista per domani, alle ore 17, presso il Palazzo Rende di Piazza Meroli, nel centro storico di Terranova da Sibari.

Unico punto all’ordine del giorno della Consulta: la nuova legge urbanistica regionale.

Un testo unico per l’urbanistica regionale. Il sindaco rilancia la proposta che l’assessore Raffaele Granata ha formulato, intervenendo nel corso della trasmissione dell’emittente regionale LaC News Pubblica Piazza (26 febbraio), all’assessore regionale Franco Rossi.

“Da Cariati, passando per l’Area Urbana Corigliano Rossano, salendo per i centri storici di Trebisacce e Amendolara e spostandosi fino ai borghi di San Demetrio Corone o Civita. Ciò che accomuna un po’ tutti i comuni di quest’area – dichiara Geraci – è la difficoltà di approcciarsi con serenità alla nuova legge urbanistica regionale, bocciata dal punto di vista burocratico dal Consiglio dei Ministri, e non condivisibile da parte di chi amministra il territorio per i vincoli e le limitazioni che pone.

I primi cittadini s confronteranno su: riduzione del consumo di suolo e rigenerazione urbana ed energetica del territorio, vincoli e perimetrazione della classe di pericolosità in prossimità del demanio marittimo e approvazione dei Piani Spiaggia e Piani Strutturali Associati.