Legnochimica, Petrassi: “I problemi non sono stati risolti”

Ancora una volta il sindaco Manna e la sua Giunta annunciano la risoluzioni di problemi che sono ben lontani dall’essere risolti.

E’ notizia di ieri che l’ufficio stampa del Comune ha voluto informare i cittadini che il problema della Legnochimica è stato praticamente risolto attraverso l’intervento della Regione che con propri finanziamenti provvederà alla bonifica del sito.

Va detto che questa è una notizia sbagliata e fuorviante. In realtà Manna e la sua Giunta annunciano un finanziamento regionale mai effettivamente promesso dall’ente né tantomeno ottenuto, strumentalizzando politicamente una semplice risposta tecnica fornita dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, che dà riscontro alla nota prot. n.13505 del 19/04/2016 con cui il comune di Rende, di fatto inadempiente, richiede l’intervento sostitutivo della Regione Calabria ex art.250 del dlgs152/2006.

Abbiamo più volte detto, anche dai banchi del Consiglio Comunale, che la richiesta di intervento sostitutivo della Regione voluta da questo sindaco non va nella direzione di una celere risoluzione della problematica, bensì serve soltanto a rinviarla scaricando eventuali oneri e responsabilità sulla Regione Calabria che come tutti sanno èun ente di programmazione e coordinamento.

Marcello-MannaCon questa scelta il sindaco Manna e la sua Giunta hanno di fatto bloccato l’iter del procedimento in capo al comune che come step successivo, vista l’inerzia della società Legnochimica, avrebbe dovuto portare alla redazione del Progetto Operativo di Bonifica, il cui costo si aggira presumibilmente intorno ai 20.000 euro vanificando così i pochi risultati in qualche modo raggiunti.

Infatti, il Progetto Operativo di Bonifica è lo strumento di legge che permette di individuare concretamente la migliore tecnica di intervento disponibileapplicabile sul sito per la risoluzione della problematica ambientale. Esso avrebbe permesso di definire compiutamente le modalità e il costo dell’intervento, inchiodando la società Legnochimica alle proprie responsabilità e permettendo l’attuazione del principio comunitario del “chi inquina paga”. In conclusione, il Comune, con questo atto, si è tirato fuori dai giochi, accampando le solite scuse economiche e disattendendo gli impegni presi in campagna elettorale.

A questo punto bisogna sperare in due cose : che la valutazione del Dipartimento Ambiente della Regione avvenga in tempi rapidi – ma purtroppo sappiamo che i tempi di approvazione di uno strumento di programmazione come il Piano Regionale di Bonifica può richiedere anche qualche anno -;

che il sito in oggetto sia nei primi posti della futura graduatoria che determinerà l’ordine di priorità di accesso a un eventuale finanziamento. Se così non sarà i tempi resteranno indefiniti e perciò non si saprà mai se e quando verrà finanziata la bonifica del sito con evidente vantaggio per la società privata che continuerà ad evadere le proprie responsabilità a danno della salute dei cittadini rendesi.

Ancora una volta diciamo al sindaco Manna e alla sua Giunta:”non si dice gatto se non ce l’hai nel sacco”.

Carlo Petrassi capogruppo 

“Rende Bene Comune”