L’Espresso: “Morra non rendiconta da marzo e spende 2.155 euro al mese d’affitto a Roma”

Nicola Morra
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Secondo il regolamento interno al loro Movimento, i 5 stelle sono tenuti a riportare i dettagli dei “costi” di mandato e restituire le eventuali eccedenze. Ogni spesa e ogni rimborso effettuato dagli eletti viene registrato sull’apposita piattaforma online tirendiconto.it

Ma non tutti sono puntuali e dettagliati nella descrizione delle voci. Infatti come scrive, il 22 novembre scorso, Rocco Vazzana su l’Espresso solo 38 parlamentari 5 stelle su 127 sono in regola con la rendicontazione.

Degli 89 parlamentari “non in regola” 61 non aggiornano la propria posizione da maggio (il mese consultabile sul sito più recente è settembre). Gli altri parlamentari aggiornano in ordine sparso: tre sono fermi addirittura a febbraio, cinque a marzo (tra cui Nicola Morra, Michele Giarrusso e Serenella Fucksia), tre a giugno, cinque a luglio e dodici ad agosto.

Fino a poco tempo fa, sempre secondo regolamento, ciò poteva addirittura costare l’esclusione. Gli unici puntuali appaiono Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia, che hanno rendicontato fino a settembre.

Il denaro dei parlamentari 5 stelle viene così investito: alloggio, spese telefoniche, trasporti, vitto e altre spese (così come si legge in tirendiconto.it).

Una delle spese più importanti è, appunto, quella della casa. L’Espresso infatti scrive:

Un affitto a Roma, si sa, costa molto, soprattutto se vuoi alloggiare vicino al Parlamento. I rappresentanti 5 stelle spendono in media 1.500 euro a testa. Una cifra che tiene conto dello stile austero di Luigi Di Maio, che per alloggio più utenze ha pagato 706 euro a maggio, ma anche dell’approccio meno sobrio di alcuni suoi colleghi.

Sono 22, infatti, i rappresentanti grillini che sborsano (ma i soldi sono dei contribuenti) più di 2mila euro al mese per un tetto nella Capitale. Tra questi, l’onorevole Marta Grande (2.271 euro, dato di maggio) e il senatore Nicola Morra (2.155 euro, dato di marzo).

I più spendaccioni sono: il piemontese Carlo Martelli, che a giugno ha rendicontato 2.527 euro e il sardo Roberto Cotti, 2.448 euro sempre a giugno. Cifre che generalmente comprendono sia il canone mensile che il costo per le utenze e le pulizie.

Sono in molti a spendere quasi tutti i soldi messi a loro disposizione dalle Camere, più o meno dai 7 ai 10 mila euro al mese cadauno.