Lettera aperta ad Occhiuto: le auguro di passare quello che stiamo passando noi

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Egregio signor Occhiuto o sindaco dei cittadini d’élite, le scrivo queste quattro righe perché purtroppo non riesco neanche più a dormire. Lei probabilmente neanche le leggerà o non si degnerà di rispondere, ma non importa, ci tengo lo stesso a farle i miei auguri più sinceri.

Sono una umile cittadina di via Ugo Spirito con 2 figli e marito, e da ben 14 giorni viviamo senza avere più in casa un goccio d’acqua. Nonostante abbia allertato carabinieri, vigili, protezione civile e chi più ne ha più ne metta, e nonostante l’impegno del consigliere Giovanni Cipparrone che è stato l’unico a far intervenire l’autobotte per riuscire a scaricare almeno il WC, lei, in tutto questo, a parte limitarsi a dire che ha chiesto di far aumentare la pressione dell’ acqua, non si è nè visto, nè sentito. Non si è neanche chiesto come fa questa famiglia, citata più volte in commenti e avendo fatto diversi post indirizzati a lei, a vivere in queste condizioni?

Senza acqua nè fredda nè calda, 2 minorenni a morire di freddo in casa perche’ non si possono accendere i riscaldamenti, condizioni igieniche non adeguate, etc etc.

Quindi, per concludere non le sto chiedendo più nulla, ma le voglio augurare da parte mia e dei miei figli che prima o poi lei, e la sua famiglia (soprattutto i suoi figli) possiate passare quello che stiamo passando noi sotto queste feste. La ruota prima o poi gira per tutti.

Ci vuole anche un po’ di coscienza, cuore e umiltà nella vita. Fare il sindaco significa anche questo, avere a cuore i veri problemi dei cittadini. BUON ANNO e non si sprechi con parole da copia e incolla che non ne abbiamo bisogno.

Elvira Imbrogno