Lettera aperta al preside dell’Itis “A. Monaco”: aiuti il cugino del piccolo Cocò a prendere il diploma

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Nella giornata di ieri siamo stati contattati dalla signora Sabrina Scutari, che fa parte di un’associazione di volontari in prima linea per aiutare ragazzi in difficoltà a ritrovare una loro giusta dimensione.

La signora Sabrina ci ha scritto una lettera aperta per sollevare il caso di Alessio, il cugino ventenne del piccolo Cocò Campolongo, il bambino di tre anni ucciso a Cassano nella tremenda guerra di mafia per il controllo del territorio. Questo ragazzo vorrebbe diplomarsi ma sta trovando una serie di ostacoli sul suo cammino.

Ecco il testo della lettera della signora Sabrina Scutari.

Carissimo,
ti scrivo una lettera aperta per raccontarti una triste storia. Ti ricordi del piccolo Cocò Campolongo? Io, mio marito e una associazione di volontari ci stiamo prendendo cura di Alessio, il cugino, che ha vent’anni e tanta voglia di riscatto. Nato e cresciuto in quella bruttissima realtà, sbattuto da una casa famiglia all’altra, cresce con la ferita profonda della mancanza di una famiglia ed il desiderio dilaniante di averne una.

coco

Approda miracolosamente, dopo aver vissuto per strada, in un’associazione di volontari, di cui faccio parte, che si prende cura di lui.

Io e mio marito, Luca Pisano, lo accogliamo in casa. Lui vuole studiare, nonostante non abbia mai avuto la possibilità di farlo veramente e cerca d’impegnarsi al massimo delle sue possibilità: ha il sogno di conseguire il diploma industriale.

Frequenta la scuola serale, con tutti i limiti che ha una scuola serale, non nascondiamocelo! Ma quei limiti sono anche i suoi! Non fa niente, l’importante è che desidera cambiare vita, andare via da quella realtà di dolore che lo ha reso duro, costantemente arrabbiato ed insicuro, troppo insicuro!

Questa sua durezza, questa sua insicurezza, purtroppo, non vengono capite e sostenute, come un educatore ha il dovere di fare, specialmente di fronte ad una persona come lui, il cuginetto di Cocò!
I professori dell’Istituto Tecnico Industriale mostrano nei suoi confronti la comprensione di cui ha bisogno, comprendendo quel carattere difficile di un ragazzo che ha sofferto oltremisura.

Purtroppo però il preside dell’Itis “A. Monaco”, “uomo tutto d’un pezzo”, che non sopporta “lese maestà” e non è in grado di capire le sue profonde insicurezze, non vuole consentirgli prove d’appello e gli consiglia addirittura di cambiare scuola.  

itis

Ripeto, stiamo parlando di un corso serale! Perchè? Gli ha messo le mani addosso? Ha fatto atti di vandalismo nella scuola? E’ stato coinvolto in risse? Questo si potrebbe pensare del cugino di Cocò?….Niente di tutto questo.

Alessio ha solo mostrato le sue insicurezze ed il suo desiderio di poter studiare con dei modi magari non proprio diplomatici, ma mai maleducati, che si sposano, purtroppo, perfettamente con la realtà in cui è vissuto! Aiutiamolo nel suo sogno di conseguire il suo diploma industriale! Oggi non potrà fare gli esami di ammissione al quarto anno e gli è stato consigliato un istituto professionale. Mi appello al preside della scuola professionale chiedendogli se è una scuola di livello inferiore all’Itis e mi appello a te perchè ci dia una mano ad aiutare questo ragazzo!

Caro Gabriele, purtroppo ho una triste novità: siamo riusciti a convincere Alessio ad andare ieri pomeriggio a fare gli esami di ammissione al quarto Industriale, anche perchè aveva fatto la domanda ed era un abuso non farlo presentare! I professori si sono attivati per tranquillizzarlo! Ma il preside sai cosa ha fatto? Si è messo alle sue spalle facendo capire ai professori che non dovevano intervenire per aiutarlo e l’ha bloccato. Il ragazzo ha consegnato il compito in bianco ed è andato via! Ha pianto per tutta la notte…

Sabrina Scutari

Fin qui la signora Sabrina, la cui buonafede e il cui entusiasmo per aiutare Alessio sono fuori discussione.

A me viene chiesto di aiutare il ragazzo e sono qui per farlo. Conosco perfettamente la serietà dell’Itis “A. Monaco”, una scuola all’avanguardia a livello nazionale ed europeo, un Istituto Tecnologico competitivo ormai da più di un decennio a questa parte per le attività che svolge.

Attualmente (e ce ne siamo occupati anche noi)  l’Itis “A. Monaco” ha visto riconosciuto il suo impegno essendo stato individuato come Istituto di Formazione superiore per il Settore Energia, l’ unico Istituto in Provincia di Cosenza, uno dei tre in Calabria, per un importante corso di formazione per l’eolico in collaborazione con Enel Green Power. 

Nell’ambito di queste attività, c’è anche il corso serale per adulti per il conseguimento del diploma, nell’ambito del Progetto sperimentale Sirio, che offre un importante servizio ad utenti interni ed esterni, che vogliano approfondire e incentivare la loro preparazione culturale e professionale.

Ho avuto il piacere di conoscere di persona il preside, il professore Gianfranco Florio, professionista preparato e scrupoloso. 

Capisco tutte le sue perplessità e magari anche le difficoltà che ci possono essere nel gestire il ragazzo. Ma forse sarebbe anche il caso di considerare da dove viene, cosa ha passato e, probabilmente, cosa ancora passerà.

Che cosa le costa potergli dare una possibilità e una speranza?

Mi appello a lei, professore Florio, conoscendo la sua infinita sensibilità, affinchè Alessio possa recuperare la fiducia in se stesso e coronare un suo sogno. Lei lo può aiutare e se lo farà avrà compiuto anche lei un passo in più verso il riscatto della nostra triste e bistrattata realtà.

Gabriele Carchidi