Lettera a Bergamini, il migliore di quel Cosenza (di Luigi Simoni)

Il Cosenza 1988-89. Da sinistra in piedi: Simoni, Caneo, Lucchetti, Lombardo, Marino, Castagnini. Accosciati: Padovano, De Rosa, Galeazzi, Urban, Bergamini
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di Luigi Simoni – ex portiere Cosenza Calcio – 

tratto da Stadio Sport (https://www.stadiosport.it/)

Le favole a lieto fine iniziano sempre con “C’era una volta…”, ma qui il lieto fine ancora non c’è e comunque non ci sarà mai…

Ci siamo conosciuti di persona nell’estate del 1985 ad un torneo di calcio notturno di beneficenza, se non ricordo male. Il luogo esatto non lo ricordo, ma già sapevo che da lì a qualche settimana saremmo diventati compagni di squadra nel Cosenza, dove io già militavo da un anno.

Ci prendemmo subito in simpatia, visto che ci accomunò la voglia di vincere, anche nel torneo “del bar”, che poi ci accompagnò nei seguenti 4 anni della nostra permanenza in Calabria. A fine partita ci salutammo con un arrivederci in ritiro.

Berga era un ragazzo, un Amico ed un Giocatore eccezionali e in ritiro si mise in mostra sin da subito anche se c’erano alcune gerarchie da rispettare, visto che l’anno precedente il Cosenza arrivò 7° sfiorando la Coppa professionisti, per cui le aspettative erano alte e la squadra era stata rinforzata. Quindi, si decise di mettere i giovani in panchina.

Essendo entrambi “quasi” vicini di casa (Boccaleone e Comacchio distano 36 km) decidemmo di condividere un appartamento giù a Cosenza diventando Amici per la pelle da subito.

Il campionato 1985/86 non cominciò male, anzi, ma poi nel proseguo i risultati furono deficitari e l’allora grande D.S. Ranzani, con Mister Montefusco, ebbe il coraggio e l’intuizione di fare una “rivoluzione”: fuori alcuni “vecchi” e dentro i giovani.  Io e Berga diventammo titolari inamovibili e raccogliemmo numerosi consensi, fino a conquistare una sospirata salvezza!

Di quel gruppo facevano già parte Claudio LombardoCiccio Marino, che insieme a noi due diventò la costante di tutte le formazioni che vennero a seguire e che portarono i Lupi dove il calcio comincia a contare qualcosa!

Le Amicizie con la A maiuscola si riconoscono da quello che fai tu per gli altri e quello che fanno gli altri per te… la complicità, quando con uno sguardo ti capisci, coprirsi a vicenda ed a volte prendersi le “colpe” anche se non sono tue.

Ecco, Noi questo eravamo.

Noi eravamo disposti anche a gettarci nel fuoco per l’Amicizia, esserci sempre per qualsiasi cosa l’uno per l’altro, e tutto questo si può riassumere in una parola, in un nome: Donato Bergamini!

Per scontato si dice di qualcuno che non c’è più che era il migliore ma Berga lo era veramente il MIGLIORE di tutti noi. Era (e per me ma credo anche per gli altri lo è ancora) il migliore Amico di ognuno di noi: educato, gentile, disponibile; insomma un ragazzo perbene fuori dal campo ed un Guerriero Indomabile dentro il campo, e di cui tu ti potevi fidare sempre.

Nei primi 3 anni nei Lupi Denis veniva “usato” per mettere la museruola al giocatore più talentuoso del centrocampo avversario; a tal proposito, ricordo aver “azzerato” Zola, all’epoca nella Torres, ed aver battagliato epicamente contro Rui Barros della Juventus

Ma l’intuizione che ebbe Bruno Giorgi (che stravedeva per Denis tanto da farlo rientrare in squadra “zoppo” dopo l’infortunio) di lasciarlo anche giocare con libertà di inserimenti offensivi (il quarto anno fu il suo campionato migliore) fu una genialata. Se non si fosse rotto la gamba prima di Udinese-Cosenza staremmo qui a raccontare un’altra storia…

Quel Cosenza, anzi il Cosenza di quegli anni, aveva un Gruppo Fortissimo, tutti ragazzi che avevano “fame” di vittorie e voglia di diventare Grandi e che non temeva nulla. Spesso si ritrovava a casa da qualcuno per una castagnata o per mangiare anguria o per mangiare uno dei dolci della signora Lucchetti (Tiziana).

Sono sicuro di parlare a nome di tutti quei ragazzi… quel 18/11/89 una parte di noi se ne è andata via con Berga. La sua scomparsa, la sua morte, il mistero che circonda quella vicenda ha segnato tutti noi. Sì, certo, la vita è andata avanti, ognuno di noi ha proseguito la propria carriera con gioie e qualche dolore. Ma tutti noi sappiamo che Berga con la sua voglia di vivere e la sua presenza, la sua Amicizia, avrebbe sicuramente reso migliori le vite di tutti quanti noi.

Dopo la sua morte hanno cercato di infangare la sua memoria e sporcare la sua immagine parlando di calcio scommesse e droga, ma la sua fama di bravo, onesto e generoso ragazzo, la sua Fantastica Famiglia e noi amici non lo permetteremo mai!

Ora, dopo anni di bugie, cazzate e depistaggi si intravede e si sente un vento di libertà, un vento di verità… un vento di giustizia…

Sì, Giustizia e Verità per Donato Bergamini.

Ovunque Tu sia, un Abbraccio Immenso Amico mio!

Gigi

Luigi Simoni © Stadio Sport