Lettere a Iacchite’: “A Rende non c’è rispetto neanche per i defunti”

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Caro sindaco di Rende,

lei non sa gestire un cimitero, figuriamoci una città come Rende, una volta fiore all’occhiello della Calabria.

Il desiderio di mia moglie defunta, Costantina Ruffolo di anni 57, venuta a mancare il 27 ottobre 2016 era stato uno solo: essendo rendese, come tutta la sua famiglia, aveva espresso in vita a me e ai nostri figli la volontà di essere seppellita nel suo comune di nascita, cioè Rende. Ma purtroppo siamo già a quasi 2 mesi di attesa…

Eppure, ci avevano garantito un’attesa di 15/20 giorni alla consegna del loculo, e invece ancora ad oggi le salme continuano ad accumularsi e superano le 21 bare in sosta come pacchi in un deposito, senza rispetto per un giusto riposo dei cari defunti.

Allora, non ce l’abbiamo fatta, io e i miei figli, ad assistere a questa situazione e intuendo che sarebbe passato ancora altro tempo, abbiamo deciso diversamente. Di conseguenza, abbiamo subito acquistato il loculo presso la curia nel cimitero di Cosenza, sistemando la bara immediatamente lo stesso giorno e dando finalmente a Costantina il degno riposo e il rispetto che si deve verso ogni singolo defunto.

Mario Gagliardi