Lettere a Iacchite’: “Al punto Enel di via Sprovieri come nel Far West”

Advertising

Giorno 22/08/2016 alle ore 11,00 mi reco al punto Enel di via Sprovieri  45 – Cosenza per sollecitare e chiedere spiegazioni per un allaccio elettrico per il quale erano stati già inviati via mail in data 02/08/2016 i documenti e tutti gli allegati.

La risposta dell’addetto dopo una lunghissima fila consumata a danno sempre della collettività  (metodo del numerino con relativo display azionato a piacimento dagli operatori interni), mi veniva ordinato di ritornare il pomeriggio con ulteriori documenti.

Prendo atto della possibilità dell’apertura del pomeriggio dalle ore 14 alle ore 16 come da segnalazioni apposte al riguardo (mattina dalle 8,30 alle 12 e pomeriggio dalle 14 alle 16) e mi accingo a ritornare il pomeriggio intorno alle 13, 45 per potere essere uno dei primi ad essere chiamato.

L’addetta alla reception del punto Enel, accortasi della mia presenza,  mi consiglia di ripassare intorno alle 14,30 in quanto ancora si attardavano clienti in fila dalla mattina.

Ed ecco la sorpresa: i cartelli che riportavano in calce fino alle ore 13,45 gli orari per le visite dei clienti, venivano coperti con ulteriori cartelli modificati stampati su fogli A4  che evidenziavano l’apertura pomeridiana dalle ore 15 alle ore 16 (il sito riporta gli orari regolari  8,30-12 e 14-16), il termine ultimo però è rimasto lo stesso, è stato posticipato solo l’orario di apertura senza fare slittare di conseguenza quello della chiusura di un’ora.

Tutto ciò sembra poca cosa, ma non è cosi. Questi enti si possono permettere anche abusi come questi e nessuno li controlla. Spesso, di fronte a tale prepotenza, mi richiamo ahimè all’era del Far West.

Marcello Cappa