Lettere a Iacchite’: “Caro Gesù, mi presti il sindaco di Torremezzo?”

Caro Gesù … se fosse possibile avere in prestito il sindaco di Torremezzo te ne sarei
veramente grato !!!
I Fatti.
Da eterno pigro, campione italiano di divano a 3 posti, sono stato coinvolto dalla mia
Personal Trainer (la mitica Zia Anna) in una camminata mattutina di 10/12 chilometri
che mi vede partecipe protagonista.

Dopo i primi giorni di affanno, la Personal Trainer ha deciso di alzare la posta e in un lampo eccoci arrivati sul lungomare di Torremezzo di Falconara e qui, con mio sommo dispiacere
(saranno contenti i residenti del luogo), ho fatto la scoperta di cui trattasi.
Una folta schiera di ragazzi belli, sorridenti ma soprattutto gran lavoratori, tirano a
lucido tutte le mattine, alle prime luci dell’alba, la spiaggia, il lungomare e i giardinetti,
che se non fosse per l’inciviltà tipica di noi meridionali, potresti tranquillamente
mangiarci su quei marciapiedi.

La sabbia della spiaggia setacciata di fresco e le docce luccicanti di nuovo, una ogni
100 metri circa, contribuiscono ad alimentare il mio malcontento, tant’è che mi
ritrovo qui a scrivere anziché usufruire del meritato riposo estivo e del dolce far nulla.
Ma come? Mi son detto: a Fiumefreddo Stazione la spazzatura ci sommerge, la sabbia
sul lungomare (reduce della mareggiata primaverile) ci avvolge e la sterpaglia
circonda le nostre abitazioni e invece, al di là del torrente Fabiano, tutto sa di fresco
e di profumato ?

Badate bene, io non ne faccio una questione di appartenenza politica; non conosco
nemmeno la faccia di questi signori. Io mi limito a raccontare i fatti; quello che vedo
con i miei occhi tutte le mattine. I sacchi di spazzatura raccolti da quei ragazzi sono
davvero tanti, quindi immagino che durante l’arco della giornata lo spargimento di
rifiuti vari sia veramente esagerato.A Fiumefreddo il problema non si pone perché sul lungomare giace ancora
indisturbata la spazzatura lasciata i primi di giugno, però, nel mentre, si fa presto a
rivendicare il primato di borgo più bello d’Italia quando la periferia versa nel degrado
più assoluto.
Quello che i nostri politici nazionali non hanno capito è che nei piccoli centri urbani,
soprattutto nelle località di mare e di montagna, dovrebbero poter andare alle urne
tutti i “proprietari di casa” e non solo i residenti del luogo, perché sono soprattutto i
primi che contribuiscono a rimpinguare le casse comunali per poi ritrovarsi nei due
mesi estivi, gli unici fruibili, nell’indecenza assoluta.

Voi, villeggianti di ogni dove, alla luce di quanto poc’anzi descritto, chi vorreste a
governare la Vostra comunità estiva tra le due amministrazioni comunali ???.
Allora, VIVA Dio, lode al Municipio del comune di Falconara Albanese perché tutte le
mattine mi offre la possibilità di camminare in un’oasi felice e a Voi tutti … buone
vacanze.

RM