Lettere a Iacchite’: “Cinque ore d’attesa al Pronto Soccorso”

Ci giungono ancora altre lettere che denunciano la situazione vergognosa dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, in particolare del Pronto Soccorso. Precisiamo ancora una volta che non ce l’abbiamo, né tantomeno chi ci scrive, con chi lavora in condizioni di oggettiva difficoltà. Le responsabilità sono unicamente di una classe politica truffaldina e insensibile ai problemi della gente. 

Ecco cosa ci scrivono questa volta.

“Sono la signora Giuseppina Carbone,

ps2ieri verso le ore 20.45 ci siamo recati presso l’ospedale dell’Annunziata. Arrivati al Pronto Soccorso abbiamo visto almeno venti persone in attesa. Chiedo un codice rosso per mia figlia, che stava malissimo accusando una forte tachicardia, sudorazione e sensazione di vomito. Tutti segnali che da mamma mi hanno preoccupata.

Sono riuscita, dopo un lungo battibecco, a farle fare un elettrocardiogramma; fatto questo, siamo rimaste in sala d’attesa per altre 5 (cinque!) ore senza che nessuno visitasse la ragazza.

C’erano solo 2 medici, 4 infermieri e 2 ausiliari; la gente continuava ad arrivare a fiumi, ho visto una vera e propria indecenza: la cattiva organizzazione e la pena di veder tanta gente che soffriva. Verso le ore 01.30 eravamo seduti a terra perché non c’erano posti. Allora ho deciso di prendere mia figlia e portarmela a casa schifata da tutta questa disorganizzazione”.

Giuseppina Carbone