Lettere a Iacchite’: “Colosimi, perché non vogliono disinfestare quell’immobile?”

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Egregio Direttore,

Le scrivo per rappresentare una situazione incredibile che si è venuta a creare nella frazione Trearie del Comune di Colosimi, e per denunziare, anche attraverso la Vs testata, l’inerzia delle istituzioni comunali per la “tutela” della sicurezza e salute pubblica, con riferimento all’immobile sito in fraz. Trearie n° 144 di proprietà del Fu Mazzei Natale.

Il Mazzei Natale viveva in un immobile fatiscente ed in pessime condizioni igienico sanitarie.

Da tempo sia il sottoscritto che altri cittadini della frazione, hanno segnalato la necessità di interventi presso l’immobile del Mazzei.

Purtroppo, ad ottobre 2014 il Mazzei è stato rinvenuto cadavere in casa, e da allora ad oggi il Comune di Colosimi, nonostante i sopralluoghi effettuati NON ha inteso intervenire per tutelare la comunica, provvedendo alla disinfestazione dell’immobile.

Il sottoscritto ha chiesto ed ottenuto copia di tutte le relazioni di intervento presso il predetto immobile, in cui è stato accertato il gravissimo stato di degrado dell’immobile.

Emblematica è la relazione effettuata il 21.10.2014 dal Responsabile Polizia Locale di Colosimi (Istr. Bianco) e dal Responsabile UTC di Colosimi (geometra Maletta), il cui tenore si ritiene di riportarlo nella presente segnalazione virgolettato e corsivo.

La nota origina dalla comunicazione dei Carabinieri di Colosimi, che in data 19.10.2014 avevano rinvenuto cadavere il Mazzei Natale all’interno della abitazione oggetto della presente vicenda.

Il 21.10.2014, all’atto del sopralluogo, veniva contattata anche la Calabria Maceri, che avrebbe dovutooccuparsi della bonifica e messa in sicurezza sotto l’aspetto igienico-sanitario dell’abitazione”. L’ingresso dell’immobile era stato cautelato dai Carabinieri con assi di legno, “inchiodate da operatori comunali”, “a causa delle pessime condizioni igienico sanitarie”.

Presenti al sopralluogo, oltre al Reponsabile UTC ed al Responsabile Polizia Locale, due parenti del defunto Mazzei Natale ed il Responsabile della Calabria Maceri.

L’operatore comunale provvedeva a schiodare le assi e ad aprire per quanto possibile l’uscio. L’abitazione del piano composta da n. 2 vani, presentava il primo locale ingombro fino all’altezza di circa un metro da suppellettili di ogni tipo, cassette vuote bottiglie ed altro in una confusione indescrivibile e tale da consentire non senza le dovute precauzioni ad una persona alla volta di procedere nel locale in una sorta di sentiero sovrastato sui due lati dalle appena descritte supellettili, che si presentavano alla vista marce e fatiscenti.

Percorrendo il sentiero, sul quale erano presenti noci, tavole e altro, si giungeva in fondo al locale ed a una specie di disimpegno impregnato di sporcizia, fumo e ragnatele, si poteva accedere nella stanza da letto ove, addossato alla parete interna si vedeva parzialmente il letto. […]cianfrusaglie, scatole bottiglie e altro che raggiungeva il piano del letto. Dal disimpegno una scala in legno portava al piano superiore, ma nessuno la percorreva perchè non si presentava solida ed era letteralmente coperta da ragnatele. […] Il Sig. Franco Paolo, protetto da apposita tuta e mascherina sanitaria si portava all’interno dell’abitazione e ne usciva poco dopo con un telefonino. […] magazzino del fabbricato […] si notava incuria ed abbandono. Poco dopo l’operatore comunale provvedeva ad inchiodare le porte con delle assi”.

Addirittura, dopo l’impossibilità per la Calabra Maceri di effettuare un’opera di disinfestazione e disinfezione, è stato richiesto dal Comune un sopralluogo a Brutia Disinfest, la quale a seguito del sopralluogo  ha redatto un preventivo, nel quale si legge “mi permetto, prima di inviare quanto in oggetto, di rimarcare la situazione di gravissimo degrado rilevata e l’elevato rischio di infezione dovuto al materiale (di tutti i tipi….) accumulato negli anni(cfr. preventivo Brutia Disinfest del 02.12.2014).mirabelli1

Da tale momento il sottoscritto ed altri cittadini hanno chiesto al sindaco di Colosimi Dott. Manolo Talarico di intervenire sulla vicenda, e questi, giustamente, ha richiesto l’intervento dell’Asp di Rogliano… Solo dopo diverse istanze la Dott.ssa Floccari, in data 12.10.2015, ha effettuato il chiesto sopralluogo igienico/sanitario, la quale indicava la  necessità di effettuare una pulizia, disinfezione e disinfestazione dell’immobile, in ragione delle pessime condizioni igieniche in cui è stato rinvenuto il defunto Mazzei Natale.

Ad oggi nessun intervento è stato posto in essere dal Comune di Colosimi…nessun provvedimento contigibile ed urgente, perchè si è scelta la via più comoda delle “casse comunali” di invitare i parenti del defunto a risolvere il problema…

Per tutto questo il sottoscritto ha presentato un corposo esposto alla Procura della Repubblica di Cosenza, la quale, nonostante il tenore delle relazioni acquisite in sede di indagine, ha formulato richiesta di archiviazione, “in ragione degli esiti rassicuranti delle relazioni Asp”…Ma come? Si dubita che il PM abbia effettivamente letto le relazioni.

Quello che mi ha lasciato più perplesso è che il Comandante della Stazione di Colosimi (CS), che ha rinvenuto cadavere il Mazzei ed ha partecipato a dei sopralluoghi, abbia “consentito” che il PM venisse rassicurato dalle dichiarazioni dei Dirigenti comunali escussi a sommarie informazioni… ovviamente lo scrivente a più riprese sta chiedendo contezza al Comando Provinciale e Regionale dei Carabinieri della condotta del Comandante, trovandosi però di fronte ad un muro di “inerzia”…

Ovviamente avverso detta archiviazione è stata presentata opposizione, visto il tenore delle relazioni e visto il concreto e certificato pericolo per l’igiene e sicurezza pubblica… questo offre la dimensione di quanto “vale” la tutela della salute dei cittadini di Colosimi… nulla mischiato con niente!

 

Guido Mirabelli