Lettere a Iacchite’: “Cosenza, città europea costretta a spartirsi le ultime gocce d’acqua”

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I cosentini pagano per un servizio che fa acqua da tutte le parti… Cosenza, città delle grandi opere e delle luminarie… costretta a spartirsi le ultime gocce d’acqua.

Cosenza “luccicante” (ed il centro storico cade a pezzi!), orgogliosa delle sue luminarie, colorate e trendy, è costretta però, a dividersi l’acqua per far fronte alle esigenze primarie e quotidiane.

La tristezza e l’amarezza più grande deriva dalla velleità, di chi vuol far credere ai cosentini e non solo, che Cosenza sia una città europea e moderna! Tutt’altro, la nostra città è sofferente e carente di servizi essenziali, esempio lampante la perenne ed atavica carenza idrica; non si può minimamente pensare di essere europei, oppure di candidarsi a “capitale della cultura”, se poi nelle nostre case non c’è l’acqua neppure per lavarsi!

Addirittura, in alcune zone della città, i residenti, come in tempi di guerra, possono usufruire del servizio, “razionando” il prezioso liquido, solo per alcune ore, con tutti i disagi annessi e causati da tale oltraggiosa privazione.

Cosa ancora più grave, (inconcepibile per una qualsivoglia visione europea) i cittadini, per lavarsi, sono costretti, come si usava fare nel dopoguerra, a fare le scorte d’acqua, o ancor peggio, ad usufruire delle dispendiose bottiglie ad uso alimentare.

Oltretutto, si deve rammentare che le tasse comunali per l’utilizzo dell’acqua, vengono recapitate nelle case dei cittadini, dal Comune di Cosenza, con una precisione certosina, peccato però, che la medesima precisione non sia ricambiata, al momento di elargire il servizio idrico!

Insomma, i cosentini pagano per un servizio che fa acqua da tutte le parti…

Nel 2016, quasi 2017, è vergognoso, dover ancora fare i conti con una realtà da terzo mondo; il sindaco deve investire tutti i fondi necessari per risolvere la “vexata quaestio”, si può tagliare su tutto, ma non sui beni primari.

L’apparenza, eccellente dote di questo Comune, non può e non deve mai prendere il sopravvento sulla sostanza, poiché, per poter vivere in una comunità di persone civili e dover utilizzare tutti i servizi indispensabili all’espletamento delle attività quotidiane, è necessario garantire la corretta e costante fornitura dei servizi al cittadino.

Solo con il giusto adempimento, finalizzato alla fornitura dei servizi, (guardando oltre luci e lustrini) potremmo aspirare ad essere una città europea e culturalmente proiettata al futuro.

In qualità di capogruppo di Grande Cosenza, ma soprattutto come cittadino, chiedo al sindaco, di adoperarsi, con tutti gli strumenti necessari, affinché, si possa risolvere definitivamente questo problema che coinvolge tutti i cosentini, e che ha causato già troppi disagi alla città.

Enrico Morcavallo (consigliere comunale e capogruppo Grande Cosenza)