Lettere a Iacchite’: “Gravi irregolarità nella graduatoria della Regione per gli alberghi sociali”

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Egregio direttore Carchidi,

ci perdoni se non ci presentiamo ma vista la disgraziata terra in cui viviamo, capirà.

Con la presente vorremmo sottoporre alla sua testata giornalistica alcune anomalie o per dire meglio, porcherie che continuano a verificarsi sull’edilizia sociale, campo sul quale lei è sempre molto attento.

Entrando nello specifico, vorremmo parlare della composizione della graduatoria della misura 3.3 “Programma operativo nel settore politiche della casa”, che lei ha già trattato in precedenti articoli definendola degli alberghi sociali e titolando “L’ultimo blitz di Gentile”. Forse, però, sarebbe stato più appropriato scrivere di blitz da parte di Marisa Giannone…

Ma passiamo alle porcherie vere.

Nella graduatoria dei cosiddetti alberghi sociali sono state introdotte ditte individuali contrariamente a quanto previsto dal bando.

Il bando all’art. 2, soggetti proponenti, recita testualmente: “… Per gli interventi oggetto del presente bando possono partecipare ATERP, operatori privati quali imprese in forma singola o consociate, cooperative di produzione e lavoro e cooperative di abitazione in forma singola e consociata…”. 

Il bando all’art. 4 Requisiti di ammissibilità al punto C richiede… “di aver chiuso l’ultimo bilancio depositato, in attivo o in pareggio, ovvero dichiarazione di nuova costituzione…”.

Ci soffermiamo un attimo su questo aspetto, permettendoci a questo punto di anticipare una sua eventuale ricerca, per affermare che le ditte individuali non redigono alcun bilancio e non sono soggette a costituzione, come invece per Srl, Spa, Sas e Snc.

Il bando all’art. 9 Allegati, Contenuti e termini della proposta al punto 3 richiede; “… copia ultimo bilancio depositato in pareggio e in attivo con risultato di esercizio prima delle imposte positivo ovvero copia atto costitutivo e statuto per cooperative o imprese di nuova costituzione…”.

Sempre anticipando una sua eventuale ricerca, le diciamo che le ditte individuali non potevano partecipare al bando ma ancora più grave è inserirle in graduatoria e di seguito concedere il finanziamento.

Eppure la grande dottoressa Marisa Giannone, presidente della commissione del bando, ha inserito nella stessa graduatoria diverse ditte individuali. Ne vogliamo citare soltanto una in particolare per la quale diverse voci di corridoio dicono che lei (la Giannone) e la sua famiglia abbiano un grande interesse. 

Ed eccola spuntare in graduatoria al 4° posto: Edil Costruzioni San Francesco. 

Da quello che abbiamo potuto vedere da una visura camerale questa ditta individuale è riconducibile ad una certa Giuseppina Ricciardulli di Bisignano e risulta anche che ad oggi questa ditta neo costituita e finanziata, è inattiva.

Già questo dato avrebbe dovuto far riflettere la dottoressa Giannone ma a volte ci dev’essere qualcosa che annebbia la vista e in quel settore non è soltanto lei che non ci vede bene. Perché anche chi è subentrato al suo posto, stranamente, continua a far finta di nulla.

Le ditte escluse