Lettere a Iacchite’: il gruppo iGreco, la morte della neonata e la partita di sabato

Advertising

Caro direttore, scusami se ti scrivo senza rivelare la mia identità, ma come sai a Cosenza quando si parla di alcune persone (e specialmente del gruppo di cui sto per parlarti), la prudenza non è mai troppa.

A proposito dell’articolo di ieri “Occhiuto e la strana gratitudine al gruppo iGreco”, ti spiego il motivo per il quale il sindaco ringrazia la famiglia Greco.

Qualche giorno fa, come tu sicuramente saprai meglio di me, alcuni medici ed infermieri (i cui nomi sono protetti da una cortina di ferro che il KGB al confronto è un’organizzazione di dilettanti…) di una clinica del gruppo iGreco, la “Sacro Cuore”, sono stati indagati per la morte di una neonata.

Inutile dire che questo ha generato una cattiva pubblicità alla famiglia e al gruppo che, per cercare di recuperare con l’opinione pubblica, ha organizzato l’amichevole.

Quando dico che ha organizzato, intendo che loro, iGreco, attraverso alcuni contatti che hanno all’estero (non so chi siano), hanno avvicinato alcuni emissari dell’Atletico Madrid e hanno loro proposto l’amichevole con il Crotone (il presidente Vrenna è notoriamente amico degli amici dei signori iGreco) sobbarcandosi tutti i costi.

Quindi non solo li ospiteranno, ma pagheranno per loro i viaggi e, probabilmente, questo lo immagino non ne ho certezza, avranno anche proposto loro un riconoscimento per venire a giocare in Calabria.
Il comunicato del sindaco Occhiuto si inserisce proprio in questo quadro, far si che l’opinione pubblica li ricordi per l’amichevole con l’Atletico e non per la morte di una neonata!

Lettera firmata