Lettere a Iacchite’: “Il nulla stellare sulla sanità”

Foto Il Lametino

IL NULLA STELLARE SULLA SANITA’
Ho assistito al comizio del partito 5 stelle a Lamezia, avente ad oggetto “proposta di legge regionale sulla riorganizzazione sanitaria regionale”.

Ritengo INSODDISFACENTE questa iniziativa, INUTILE per i cittadini, INCOERENTE verso i principi del fu M5S. Mi è sembrato di assistere ad una passerella di vecchia politica, una presa in giro per i cittadini poco informati. E’ stato uno show con due presentatori tipo Al Bano e Romina. {{Piccola parentesi, Romina, ovvero Menichino, consigliere comunale pentastellato di Amantea, nel suo Comune nulla dice sul ridimensionamento in atto del Poliambulatorio, ed ha anche firmato un documento redatto dal PD che ha aggravato la situazione. Inoltre è silente sui grossi problemi dei due Ospedali che ricadono nel “territorio” di Sua competenza (cit. di un collaboratore stellare) ma sotto i riflettori sembrava la Giovanna D’Arco della sanità. Stranezze stellari}}.

Spiego meglio:
– INCOERENTE: In questa proposta si parla di istituire nuove AZIENDE Sanitarie, ricordo che il M5S era per la sanità PUBBLICA, contrario al concetto di “profitto” sulla salute dei cittadini. Appoggiava le idee di Gino Strada, prima di spendersi per i principi cari alla destra, grazie anche ai tanti fuorusciti come quelli presenti sul palco. Politiche di aziendalizzazione della sanità che hanno portato alla situazione attuale e che ora i nuovi politicanti del P5S ripropongono con i loro consulenti.

Gino-Strada-Ed infatti NULLA dicono, in questa proposta, sulla sanità privata. Chiedo: come mai? Hanno qualche impedimento? Per non disturbare i proprietari delle Case di Cura?
Sia chiaro, niente in contrario sulla sanità privata, purché venga fatta con soldi NON pubblici. A fare l’imprenditore con i tanti soldi pubblici son buoni tutti.

Il M5S era per eliminare questo SPRECO. Incoerentemente quindi NULLA hanno detto per migliorare l’offerta del servizio pubblico, nessuna proposta per migliorare le prestazioni verso i cittadini, per frenare lo sperpero di risorse pubbliche che si ripercuote sui servizi alle persone. Chiedo: ma Giulia Grillo ha letto questa proposta? Perché è in antitesi rispetto alle parole da Lei pronunciate dal palco.

– INUTILE, in quanto non esprime NESSUNA soluzione difforme dalla situazione attuale. Si tratta solo di una rimodulazione di ambiti territoriali, un ritorno al passato con Vibo e Crotone accorpati a Catanzaro, ma non c’è nessuna soluzione migliorativa dei bisogni dei cittadini.
Informo:

1) Attualmente esistono 5 aziende territoriali con competenza anche su alcuni piccoli ospedali (tipo Paola, Corigliano ecc.). Ed esistono 3 Aziende Ospedaliere, a Cosenza, Catanzaro e Reggio. Condivisibile l’idea della divisione delle competenze, di accorpare tutti gli ospedali in un’unica direzione e il “territorio” in un’altra. Ma oltre a ridefinire le competenze territoriali e ad accorpare strutture, COSA CAMBIA IN CONCRETO con questa proposta?? Nulla.

L'ospedale di Cetraro
L’ospedale di Cetraro

Si istituiscono 6 Aziende Sanitarie invece di 8, si risparmiano 6 stipendi dirigenziali (l’università è un capitolo a parte, ma anche in questo caso il P5S nella proposta non modifica l’esistente). Cosa propone il partito 5 stelle per dare prestazioni sanitarie di qualità negli ospedali e in particolare in quelli piccoli come Cetraro oppure Castrovillari? Cosa propone per migliorare l’assistenza domiciliare? Per eliminare le liste d’attesa? Niente. Non c’è nulla di POPOLARE in questa raccolta firme. Restiamo in attesa, chissà…

2) Si è in presenza di un copia e incolla. Infatti si parla di un’organizzazione burocratico-amministrativa, divisa in Direzione Generale, Dipartimentale, Unità operative semplici e complesse. UGUALE all’organizzazione ATTUALE. In cosa è diversa ? In NIENTE.
I rappresentanti del nuovo partito 5 stelle dovrebbero ritornare a parlare con i cittadini nelle strade, direttamente e non dal palco. Bastava parlare con i tanti e seri operatori sanitari, e non con politici, per avere proposte serie di riorganizzazione. Occorre parlare con chi giornalmente manda avanti il carrozzone sanità calabrese, con dedizione, serietà e spirito comunitario, per avere soluzioni serie ed INNOVATIVE.

Dalila Nesci
Dalila Nesci

3) Altro copia e incolla. Si parla in questa proposta di nominare un Direttore Medico Sanitario per ogni Presidio Ospedaliero. Anche in questo caso tutto UGUALE a quanto succede ORA. Come ben sa il consulente del deputato NESCI, il dr. Tullio Laino, che è stato direttore sanitario del presidio ospedaliero di Cetraro e Praia a Mare in sostituzione del noto, in ambito sanitario cosentino, dr. Vincenzo Cesareo, Dirigente sanitario di grande esperienza, nonché uomo politico di consolidata esperienza, ed a cui il Laino era molto legato, il suo più stretto collaboratore, per cui mi sembra strano che non abbia appreso queste cose.

4) Si parla di nomine, ma nulla viene detto sui criteri di nomina di tutti questi DIRETTORI generali, dipartimentali, sanitari, di unità complesse. Quali differenze di nomina rispetto a quelle attuali? Non viene detto. Quella stupenda proposta del “Manager di Comunità” elaborata da attivisti veri, non “a convenienza” e senza chiedere palcoscenico in cambio, perché non viene usata?

Non si parla di competenze reali, di meritocrazia. Non si dice che questa macchina burocratica ha dei costi enormi e non giustificati. Che questo apparato verticistico è lontano dalle esigenze dei cittadini. Che ha fallito come modello. Invece viene sciaguratamente ed ignorantemente riproposto.

– INSODDISFACENTE per i motivi sopra detti. Perché non risolve i problemi sanitari della popolazione. Perché non parla di come offrire prestazioni sanitarie efficienti ed efficaci per i cittadini, di come offrire prestazioni sanitarie di qualità e in tempi brevi, di come fermare la migrazione sanitaria verso altre regioni, di come impedire la chiusura di presidi territoriali, di frenare la riduzione dei posti letto pubblici che favorisce quelli dei finti privati.

Foto Il Lametino
Foto Il Lametino

Invece una idea rivoluzionaria quantomeno dal punto di vista economico e politico sarebbe stata quella di proporre ai CITTADINI e ad Oliverio, fautore della creazione di una sola Azienda Sanitaria Regionale, l’istituzione di DUE ENTI, uno Ospedaliero Regionale ed uno Territoriale Regionale (anche i termini hanno un peso in politica). Con diversa organizzazione interna, che non illustro per sintesi, ma disponibile a richiesta.

Proposta che rivoluzionerebbe realmente l’esistente e che è oggettivamente migliore, per esempio in termini di riduzione della spesa (almeno 8/9 milioni di euro annui) e che con una diversa organizzazione gestionale si avvicinerebbe maggiormente e più efficacemente ai bisogni degli utenti.
Per chi è capace di pensiero autonomo e critico, che sperava in un cambiamento, vedere su quel palco trionfare la retorica, mancavano solo “nani e ballerine”, ascoltare e leggere simili prese in giro, è veramente deludente oltre che vergognoso.
Quel palco teatrale ha dimostrato l’incompetenza e l’inadeguatezza dei rappresentanti politici del fu M5S calabrese, quantomeno in ambito sanitario. Ma i cittadini calabresi non sono scemi, “fanno i fessi”, il che spiega i flop del P5S alle elezioni in Calabria.
Ghigno de Tacos