Lettere a Iacchite’: “L’ASP è diventata una proprietà privata di “Faccia i plastica” e dei suoi scagnozzi”

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza
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Mercoledì scorso, 3 agosto, telefono alla Direzione Generale.dell’ASP di Cosenza per chiedere un appuntamento con il direttore generale dottore Mauro.

Risponde al telefono il dott. Michelino Braiotta.

“Buongiorno, sono il sig. Franco Secreti, vorrei chiedere un appuntamento con il direttore generale…”.

“Attendi al telefono, ti passo il sig. Lento…”.

Questi, con tono perentorio. mi dice: “Cosa gli devi chiedere?”. E io rispondo: “Non devo chiedere nulla, solo un’informazione sul decreto del commissario Scura riguardante le assunzioni di Operatore Socio Sanitario, utilizzando uma graduatoria del novembre 2007, dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza”.

Risponde Lento: “Vieni domani (giovedì 4 agosto, ndr) in mattinata”.

Sono andato insieme a mio figlio all’appuntamento intorno alle ore 10.30 circa.

Giunti nella sede dell’ ASP di via Alimena, ci portiamo all’ingresso della direzione generale, troviamo una guardia giurata, ci presentiamo e su una carta appunta il mio nome, invitando ad aspettare per le scale perché non c’è una sala di attesa.

E’ passata circa un’ora, tutto tace, l’ingresso della direzione generale è un continuo viavai di persone che non conosco, intravedo il direttore sanitario dott. Giudiceandtea, anch’esso che esce ed entra.

Verso le ore 12.00 sbuca da una porta un signore senza capelli e rivolto a me dice: “Chi vi ha chiamato?”. Rispondo che ci hanno dato l’appuntamento per oggi con il dottore Mauro.

Apre una porta e c’era il dottore Braiotta. Il signore senza capelli, rivolgendosi allo stesso, gli dice: “Sai qualcosa su chi ha detto al sig. Secreti di venire oggi?”.

Il Braiotta non ha risposto a tono e allora, dopo aver capito che il direttore generale, che voi di Iacchite’ fate benissimo a chiamare “Faccia i plastica”, non mi avrebbe ricevuto, mi sono messo a gridare: “Siete solo pagliacci, ma per poco tempo ancora resterete ad occupare queste stanze, siete come la mafia…”. 

Che dire rispetto all’accaduto? L’ASP di Cosenza non è proprietà privata di nessuno: né del direttore generale, né del signor Lento di turno, né di Oliverio detto Palla Palla, né di Nicola Adamo e di sua moglie.

Questi ormai sono gli ultimi ruggiti di questi signori e dei loro scagnozzi, galoppini e mezze tacche, che finita la bombola dovranno ritornare al lavoro, ammesso che abbiano mai lavorato. Resteremo sempre Comunisti, certamente non ci venderemo per un piatto di lenticche, resisteremo, voteremo Movimento 5 Stelle e saremo in campo, per cacciarli, prima con il voto e poi a calci in culo.

Franco Secreti