Lettere a Iacchite’: “Lo strano caso della “prof” di storia e geografia al liceo classico di Rende”

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Egregio Direttore,

sono il papà di un ragazzo che frequenta il liceo classico “Gioacchino da Fiore” di Rende e Le invio questa breve considerazione con richiesta di restare nell’anonimato (il genitore ci ha correttamente indicato come si chiama, ndr) qualora pubblicata al fine di tutelare mio figlio da certe ripercussioni.

Premetto che la mia non è una iniziativa singola, bensì il riverbero di una serie di riflessioni scambiate con altri genitori e maturate nel piazzale antistante il liceo classico di Rende in attesa dell’uscita dei nostri figli.

Atra premessa obbligatoria a scanso di equivoci e pretestuose interpretazioni errate, è affermare che il mio intento non è screditare il docente e/o il dirigente. A me preme assicurare a mio figlio un percorso scolastico serio, corretto e il più ampio possibile in modo da arricchire il proprio bagaglio culturale. Che poi altro non è che il motivo precipuo per cui ho iscritto i miei figli al “Gioacchino” di Rende.

A dire il vero quanto sto per segnalarLe, si ripete sistematicamente ormai da anni a grave nocumento dell’istruzione dei nostri figli che invece di essere promossa, tutelata e garantita, viene quotidianamente offesa e oltraggiata.

La questione è questa: c’è una professoressa di geografia e storia che nel corso dell’anno scolastico comunica assenze per motivi di salute per molti giorni. Per carità, la salute della professoressa va tutelata e nessuno qui sta a sindacare sulla malattia. Ma il modo in cui viene affrontato il problema è molto singolare.

La preside invece di provvedere a sostituire la docente nominando una supplente, ha pensato bene di mettere alla prima e all’ultima ora le materie insegnate dalla professoressa spesso in malattia. Questo perché?  E’ presto detto. Infatti il corpo docente su invito della preside, invita gli alunni della professoressa assente per malattia ad entrate alla seconda ora e ad uscire un’ora prima.

La cosa strana è che per tale procedura molto discutibile pretendono una giustificazione dei genitori. In sostanza chiedono a noi genitori di firmare un permesso di entrata posticipata o uscita anticipata. Se consultiamo gli atti, è dall’inizio dell’anno che mio figlio non ha fatto una lezione di storia e geografia perché di fatto la prof è assente per malattia ma ufficialmente è perché io ho richiesto che mio figlio uscisse prima o entrasse alla seconda ora.

Questo stato di fatto non è oltremodo tollerabile e invito lei, esimio direttore Carchidi, a rendere pubblica la mia amarezza al fine di garantire un percorso scolastico ai nostri figli.

Cordiali saluti.

Lettera firmata