Lettere a Iacchite’: “No alle Olimpiadi: un bel ciaone a tutta l’Italia corrotta”

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Caro Iacchite’,
la sindaca di Roma ha finalmente dimostrato che la politica, quando è gestita da persone perbene, può lavorare nell’interesse della collettività.

Mi riferisco, ovviamente, alla scelta della Raggi di non candidare la città di Roma alle Olimpiadi del 2024.

Il fatto che tutta la stampa, (finanziata o agevolata economicamente dai partiti politici che si definiscono di destra e di sinistra, ma che sono sovrapponibili nei loro atti di governo) si sia schierata contro la sindaca, non fa che validarne ulteriormente la scelta.

roma-2024-2Identico effetto hanno le dichiarazioni indignate e piene di livore rilasciate dai vari Alemanno (quello di Parentopoli), Polverini (quella della festa in costume da antichi romani con i porci), da vari esponenti del PD romano (quelli di Mafia Capitale) e infine da Malagò, responsabile di un CONI che non si è certamente qualificato per aver favorito la pratica dello sport né per la realizzazione di un solo impianto sportivo pubblico.

Tali soggetti rappresentano interessi privati dai quali traggono evidentemente vantaggi, se non la loro stessa poltrona.

Sono gli interessi dei Caltagirone e di altri palazzinari romani che già pregustavano lauti guadagni dalla nuova megacolata di cemento che si si sarebbe abbattuta sulla città con il pretesto olimpionico.

C’è da aggiungere che gli stessi giornali che oggi si schierano contro la Raggi furono totalmente silenziosi quando il governo Monti prese una decisione analoga. Ciaone alla loro coerenza e credibilità!
Che brutte giornate per i palazzinari e la politica losca che li sostiene! E che belle giornate per noi cittadini.

Buon lavoro,
Francesco Cundari