Lettere a Iacchite’: “Padre Fedele mi ha cacciata fuori dal suo ufficio”

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La mia famiglia ha seri problemi di sussistenza: non arriviamo alla fine del mese con i soldi che io e mio marito guadagniamo con lavori saltuari e spesso non riusciamo a mettere insieme il pranzo con la cena per i nostri due bambini.

Non abbiamo vergogna a dichiarare il nostro stato perché la vergogna, caso mai, dovrebbe essere di chi ruba e non certo di chi non ce la fa a tirare avanti.

Ci eravamo illusi che l’inserimento di Padre Fedele Bisceglia nella squadra di assessori di Occhiuto potesse rappresentare una soluzione per i nostri problemi e invece sono qui a raccontarvi una storia assurda.

Ho telefonato ai numeri diffusi dall’assessorato di Padre Fedele per chiedere un appuntamento. Mi sono recata nell’ufficio di via degli Stadi che è stato assegnato a Padre Fedele e mi ha ricevuto una non meglio specificata segretaria, che ha cominciato a trovare mille scuse per non farmi parlare con il monaco.

Ad un certo punto, però, ho sentito distintamente la voce di Padre Fedele dalla stanza vicino che si lamentava della mia insistenza e, dopo pochi minuti, sono stata cacciata fuori in malo modo. E’ questa la politica dell’accoglienza di Occhiuto e Padre Fedele?

Lettera firmata