Lettere a Iacchite’: “Paola, caro sindaco: togliti le bende dagli occhi”

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Buongiorno amici, conoscenti, familiari, professionisti e curiosi.

Buongiorno soprattutto a questa amministrazione che oggi festeggia la vittoria di una battaglia. Caro sindaco, quando oggi, giorno 4 marzo alle ore 17:00 presso l’Auditorium Sant’Agostino presenterai la campagna elettorale mi raccomando ricordati di me e soprattutto di come hai saputo bene bendarti gli occhi davanti allo scempio che quotidianamente siamo costretti a vedere in questa città, che di bello porta solo il nome del nostro Santo.

A deturpare la città, questo tu lo sai, non è solo l’Holiday Beach, che ti rammento bene, hai frequentato fino al 2015, anno in cui fu emanata da te e dalla tua meravigliosa giunta la delibera di costituzione in giudizio con nomina del legale per una ordinanza di demolizione opere abusive, emessa dal tuo efficientissimo ufficio tecnico.

Un ufficio che vigila in continuazione su tutto ciò che gli compete, applicando le leggi e facendole rispettare per la salvaguardia e tutela della nostra amata città (scusa ma mi scappa un doveroso sorriso). Quell’anno hai pensato bene di cambiare aria, probabilmente era troppo scomodo per un sindaco della tua portata.

Ricordo bene quando ti portavo sul pedalò o sul pattino o sulla barca di un cliente, per evadere le continue lamentele che i cittadini ti rivolgevano poichè trovavano difficoltà ad interloquire con il sindaco nel suo ufficio comunale. Immagino che quell’anno fosse troppo difficile per te, anche, il solo oltrepassare la soglia d’ ingresso del mio stabilimento.

Il sindaco di Paola Basilio Ferrari

Ti rammento che l’ Holiday Beach è aperto a tutti, amici e nemici ed è solo mio dato che non mi è stato regalato da nessuno, né per amicizia né tantomeno per colore politico figuriamoci per sottomissione. Così hai pensato bene, dopo la mia vittoria, di riformulare nuovamente la stessa ordinanza. Complimenti! Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico!

Dato che ti piace essere trasparente hai informato la cittadinanza tramite Facebook con le seguenti parole che ho pensato bene di riportare:“…Ad oggi lo stabilimento balneare è ancora presente su suolo demaniale, non è stato mai rimosso ed è grave danno per la cittadinanza perché deturpa il patrimonio paesaggistico…”. Ma fatti un giro da solo, a piedi di giorno, come hanno fatto tutti i sindaci che hanno amministrato prima di te e prova a spiegare a tutti i cittadini che lo scempio è dovuto solo all’ Holiday Beach.

Inoltre dovresti tenere presente quello che è sancito nell art. 1 dello statuto comunale che recita:”il Comune di Paola rappresenta la propria comunità, promuove e sostiene il DIRITTO AL LAVORO, Garantisce la Libertà, Uguaglianza e le Pari Dignità di tutti i cittadini…”.

Mi domando: come lo spiegherai ai cittadini? Come lo hai applicato nella nostra Città? Ma ricorda che è facile ledere il singolo precisando innanzi al Tar che si è stati costretti a procedere per difendere la cittadinanza. Prima di pensare per gli altri, almeno chiedilo, ma soprattutto dimostrane il danno. È facile dare la colpa agli altri essendo consapevoli dei propri errori. Sono stato accusato ingiustamente di denunce che non ho mai fatto, non ho bisogno di nascondermi ed ho il coraggio di denunciare la vergogna che continua a persistere in questa città, né mi nascondo come un ladro perché non ho rubato nulla agli altri, se qualcuno ha qualcosa da dirmi che me lo dica in faccia.

Non faccio ricadere la colpa su altri, né tantomeno uso pseudonimi o tanti profili fake per celare la mia vera identità. Questo lo fanno gli ipocriti che non hanno il coraggio di ammettere la loro incapacità, che speculano sulla povera gente, che provano con i loro marchingegni a farti cadere nella loro volgarissima trappola.

Hai mai provato a calarti nei panni di chi combatte quotidianamente contro i soprusi, le maldicenze, le cattiverie, l’egoismo, il dolore, la fame e l’inquinamento? Non sono arrabbiato con te ma profondamente deluso. Non ti odio ma non ti ammiro. Non importa se ho perso alla Cautelare, il Signore è Uno che ripaga e mi restituirà quello che con forza mi è stato tolto. Il Signore è giudice, tutto accade per un motivo e tutto ha un perché alla Presenza di Dio.

Lancio nuovamente un messaggio non a te Basilio, ma a tutta la cittadinanza: auguro, a chi vuole prendere le redini della città nelle prossime elezioni, di perdere se non si è capaci di dare una svolta positiva a questa città, di capire le priorità e affrontarle, di non pensare al bello ed al tecnologico se poi non si riesce a tappare un buco. Io penso ad una città, Paola, dove la qualità della vita (intesa come salute fisica) venga messa al primo posto, abbiamo bisogno non di intrallazzi politici ma di salute. La gente continua a morire e non riusciamo a capire il perché.

Concludo con un GRAZIE a tutti quelli che finora mi hanno sostenuto, al parroco Padre Aurelio Marino e alla comunità parrocchiale per il loro sostegno, alla mia famiglia, perché e solo grazie a loro (mia moglie e mio figlio) che riesco a superare ogni ostacolo e un GRAZIE a Dio che mi è sempre accanto e non mi abbandonerà mai.

PS: pregate e confidate in Dio.
Buona giornata a tutti

Roberto Pennestrì e famiglia