Lettere a Iacchite’: Paola, vi racconto la storia del dottore “100 euro” all’ospedale

100 euro banknote close-up
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Buonasera,

due anni fa sono stato operato di tumore alla gola a Pisa. All’uscita mi hanno detto: chiedi a un oncologo se devi fare la radio ma non la chemio.

Arrivo per fortuna a casa e cerchiamo un oncologo. Ci dicono che ce n’è uno all’ospedale di Paola, mia moglie fa la prescrizione per la visita ed io oltre 100 fotocopie di tutto quello che mi era stato fatto. Arriva il giorno in cui dobbiamo andare a Paola e presentiamo tutti i documenti ma l’infermiera ci risponde: No, per il dottore Filippelli non ci vuole. Mah, diciamo tra di noi.

FILIPPELLI “Buongiorno, come mai siete venuti?”

RICCA “Dottò, mi sono operato: vuol vedere qualche foglio?”

FILIPPELLI “No, no”

RICCA “Mi dovete dire se devo fare la radioterapia”

FILIPPELLI “Perché?”

RICCA “Me l’hanno chiesto da Pisa”

FILIPPELLI “Quelli non capiscono niente. Vatti a fare una PET, poi torna che ti faccio fare una serie di chemio, la radioterapia e ti dò la pillola per cinque anni”.

RICCA “Ma a Pisa hanno detto che forse devo fare solo la radioterapia”

FILIPPELLI “Non è come dicono loro, dovete fare tutto da prassi, da protocollo”

RICCA “Va bene, facciamo la PET e ritorniamo”

FILIPPELLI “SONO 100 EURO… LA VISITA”

RICCA “Come????”

FILIPPELLI “100 euro”

Uscito dall’ospedale, per fortuna ho preso altre strade.

Vi domanderete: perché vi ho raccontato questa storia? Ma perché in un ospedale civile questo qui s’è preso 100 euro. E’ anche per questo che la sanità calabrese è allo sfascio. Chemio, radio, pillola come se fosse una prassi.

Ho raccontato questa storia a 2 giornalisti calabresi ma non l’hanno pubblicata.

E poi ho saputo che questo dottore “100 euro” ha fatto carriera nella sanità cosentina.

Vi ringrazio per aver letto la mia storia…se vi può interessare.

Valerio Ricca