Lettere a Iacchite’: “Perché il cognato di Occhiuto dice a tutti che sarà presidente dell’Amaco?”

Piercarlo Chiappetta, cognato dei fratelli Occhiuto
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Caro Carchidi, hai visto ancora bene, anzi benissimo.

Piercarlo Chiappetta, cognato del sindaco Mario Occhiuto, sta sbandierando la prossima nomina a destra ed a manca, anche in una riunione tenutasi presso la Provincia (ormai la considerano “cosa loro”) ha dichiarato, davanti a tante persone, che sarà il nuovo presidente dell’Amaco. 

Tale notizia si è diffusa a macchia d’olio in città. All’Amaco lo sanno tutti, un sindacato in particolare ne va orgoglioso e nei bar annuncia rivoluzioni.

Altro elemento concreto, che porta in questa direzione, sta nel fatto che il cognato di Occhiuto si è dimesso da consigliere comunale (è stato eletto nella lista “I Moderati”, ndr) ancor prima della proclamazione.

Hai fonti straordinarie Carchidi, tutto confermato. Piercarlo Chiappetta sarà il nuovo presidente dell’Amaco! Poveri lavoratori!

Tutto ciò è gravissimo perché il presidente della municipalizzata viene scelto a seguito di un bando pubblico. Come può questa persona prima del bando sapere di essere il prescelto? Davvero Occhiuto nominerà il cognato? E’ già tutto deciso a tavolino? Varrà lo stesso metodo fraudolento anche per la nomina dei dirigenti comunali? Tutto questo a meno di un mese dall’elezione di Occhiuto, al netto dell’operazione pubblicitaria targata Padre Fedele/Sgarbi/Santelli è semplicemente vergognoso e scandaloso.

Su questa brutta vicenda, che mi auguro sfumi soprattutto per la già comatosa e disastrata Amaco, indaghino le autorità, vigilino i media e soprattutto dia un segnale il Partito Democratico.

Il PD, grande assente, faccia un’opposizione vera e seria, inizi a contrastare concretamente la malapolitica di Occhiuto.

Infine, che fanno i sindacati? Perché non tutelano i lavoratori e consentono inermi la svendita dell’Amaco?

Lettera firmata