Lettere a Iacchite’: “San Lucido, l’ultima prodezza del reuccio”

Egregio Signor Iacchite’ o Carchidi,

siamo dei cittadini di San Lucido che seguiamo con attenzione le sue denunce sul malaffare della politica, della magistratura e di quanti ormai hanno reso questa nostra società una pattumiera.

Da qualche mese maggior attenzione abbiamo messo nel leggere le puntuali denunce che sta facendo sul malaffare a San Lucido ed in particolare del nostro sindaco e dei suoi collaboratori e parenti.

Oggi Le sottoponiamo in allegato l’ultima vergogna di questa giunta capeggiata dal sindaco Pizzuti o come Lei usa definirlo il reuccio di San Lucido.

Si tratta della delibera di reintegro al lavoro di un parassita, un personaggio che da oltre vent’anni gode dell’immunità di qualsiasi sindaco e giunta sia passata a San Lucido, godendo della protezione di parenti importanti che hanno condizionato il giudizio di ogni sindaco.
Finalmente lo avevano colto in flagrante e licenziato alleggerendo tutto il Comune della sua presenza (si fa per dire: non c’era mai sul posto di lavoro…).

mallaPrima di segnalarle qualche passaggio aberrante di questa delibera Le descriviamo il parassita-imbroglione più volte denunciato ed attualmente in giudizio per istigazione al suicidio.

Sì, ha letto bene, caro Iacchite’, istigazione al suicidio.

Il parassita da qualche anno è indagato per una tragedia che ha sconvolto San Lucido e che ancora oggi nessuno ha scordato. Sarà la giustizia a stabilire se è colpevole o no ma se la giustizia è quella che gli ha dato ragione nel contenzioso col Comune o quella che lei quotidianamente denuncia immaginiamo già come finirà.

Davanti a questo curriculum da delinquente, la giunta di San Lucido non trova di meglio che scrivere : ”non si ha motivo di dubitare della buona fede del ricorrente“.

Ha capito, caro Iacchite Carchidi? Per la giunta di San Lucido e per il suo capo non si dubita della buona fede di questo soggetto.

Noi siamo profondamente cattolici e riteniamo che la giustizia divina esista ed aspettiamo che giudichi ed apra le porte dell’inferno agli autori di questo crimine sociale.

San Lucido non merita tanta immoralità.

Grazie dell’attenzione, se l’avrà avuta e cordiali saluti.

Lettera firmata