Lettere a Iacchite’: “Scoglio della Regina, lidi padroni: niente spiaggia libera”

Buongiorno,

vi scrivo per segnalare la vergognosa situazione della spiaggia prospiciente lo Scoglio della Regina rientrante nel comune di Acquappesa. Come é noto, la spiaggia al netto dei massi di protezione é oramai pochissima in seguito alla progressiva erosione negli anni ad opera del mare ma vi é di più, la stessa – lunga all’incirca 300/400 metri – é destinata unicamente a ben 5 lidi e non c’é più spazio per la libera balneazione in barba a quanto prescrive la legge che richiede a fianco dei lidi spazi di spiaggia libera. Pertanto se ci si vuole fare un bagno bisogna passare per forza per il lido. Ma non é finita qui, nell’ultimo tratto di spiaggia, per la serie qui facciamo quello che vogliamo tanto nessuno ci controlla, il lido occupa oltre al tratto ad essa destinato anche un piccolissimo fazzoletto finale di spiaggia con i propri pedaló e barche di salvataggio limitando di fatto la libera fruizione ad eventuali e “rassegnati” bagnanti. Le domande sorgono spontanee: i lidi occupano il suolo demaniale a loro destinato o si allargano a piacimento a discapito della libera balneazione? Il comune di Acquappesa, competente per la zona, é al corrente di tutto ció o chiude un occhio o meglio tutti e due? Attendiamo fiduciosi risposte.

Un gruppo di villeggianti