Lettere a Iacchite’: “Unical, tutti i concorsi pilotati per i ricercatori”

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Egregio Direttore,
ho letto i suoi recenti articoli sull’Università della Calabria e La ringrazio per l’opera moralizzante che sta portando avanti.

Tuttavia, ci sono questioni molto più importanti di quelle che ha citato sinora. Porto alla Sua attenzione il fatto che in queste settimane ogni dipartimento dell’Unical sta selezionando un nuovo ricercatore di tipo B, cioè quelle posizioni di ricercatore che tra tre anni diventeranno automaticamente di professori associati.

I bandi sembrano scritti apposta per selezionare il prescelto di turno escludendo tutti gli altri candidati.

Infatti, a Farmacia il prerequisito è aver ottenuto un finanziamento per un progetto nazionale, cosa non prevista né dai decreti ministeriali né dal regolamento d’Ateneo.

A Ingegneria Ambientale si richiede un’esperienza lavorativa all’estero di almeno un anno, che ovviamente non è prevista come prerequisito dai decreti ministeriali e nel regolamento d’Ateneo perché l’Italia ha centri di ricerca di prestigio internazionale presso cui prestare servizio non deve essere motivo di discriminazione, ma di merito.

Una nota di colore interessante è la scelta del Dipartimento di Scienze della Terra di reclutare un ricercatore di didattica della Fisica.

Inoltre, i criteri sono incredibilmente diversi nei vari dipartimenti, in base al candidato che deve vincere. In alcuni casi, il decreto ministeriale che predetermina i criteri è stato modificato opportunamente in base alle esigenze.
Infatti, a Ingegneria Informatica si introduce l’organizzazione di conferenze e la partecipazione al comitato editoriale di riviste.

A Chimica si attribuiscono punteggi molto alti sulla didattica rispetto a tutti gli altri concorsi. Inoltre, il titolo di ricercatore di tipo A viene ammesso come preferenziale, mentre la legge mette sullo stesso piano le varie esperienze lavorative post-dottorato.
A Studi Umanistici basta avere un numero cospicuo di seminari o di tesisti per passare davanti a tutti.
A Fisica l’attività didattica viene sottovalutata: evidentemente il futuro vincitore non eccelle in questo titolo.
Questo reclutamento di prescelti preclude un futuro dignitoso per l’Unical.

I futuri vincitori sono già noti a tutti persino prima dell’apertura dei bandi.

Ma è questa l’Unical che vogliamo? In quest’Università esisterà mai un concorso aperto e che possa essere vinto da chi merita di più?
E l’Ufficio Concorsi come può avallare prerequisiti, criteri e trucchi vari in barba alla legge?

Cordiali saluti

Lettera firmata