Lettere a Iacchite’: “Vi racconto come funziona Ortopedia all’Annunziata”

Foto di Fabrizio Liuzzi
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Lavoro da circa 40 anni all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, conosco bene tutti i problemi, le magagne che i Cinghiali, Oliverio Adamo e la sua  Madame Fifi’ hanno combinato.

Partiamo dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e traumatologia. Da circa due anni la direzione è affidata al dott. Gualtiero Cipparrone, incaricato con un avviso non pubblico ma clandestino, come facente funzioni.

Fino ad un anno fa ci sono stati due Coordinatori Infermieristici, incaricati dallo stesso primario, semplici infermieri professionali, i signori Michele Coschignano e Giuseppina Reda.

Alla data odierna c’è una nuova Coordinatrice, la signora Carla Morrone, infermiera professionale, anch’essa non in possesso del Master, o Diploma di Abilitazione, previsti dalla legge.

Tanti sono i problemi quali la carenza di personale infermieristico e di supporto tipo Operatori socio sanitari e medici ortopedici. Attualmente i medici specializzati in Ortopedia in servizio sono pochissimi, nonostante alcuni giorni fa sia stata pubblicata la graduatoria del concorso riservato a 3 ortopedici, al quale con manovre di grembiuli (massoneria deviata per chi non capisce il gergo, ndr) la Regione ha concesso la deroga di 1 unità.

I turni di servizio degli ortopedici non vengono firmati da tempo né dal direttore sanitario, né dal responsabile del dipartimento.

La mattina c’è solo un medico di servizio che ha duplice funzione, fare la visita dei pazienti al reparto quasi sempre in assenza del primario Cipparrone, in più deve garantire le consulenze dal pronto soccorso generale.

Il fatto grave è rappresentato dalla guardia notturna espletata da medici chirurghi neurochirurghi e chirurghi vascolari: i dottori Picarelli, Lentini e Chiodo. La gravità consiste nel fatto che il medico di guardia di notte non ha competenze professionali sui pazienti che necessitano di prestazioni di Ortopedia.

Succede in pratica che il paziente che si reca al pronto soccorso dell’Annunziata di notte non viene visitato da un medico ortopedico, bensì da un medico chirurgo, per cui i pazienti vengono fatti ritornare il giorno dopo. Non solo: ma un chirurgo non può e non è in grado di gestire una urgenza trattasi di frattura o quant’altro. E questo è veramente molto grave.

I chirurghi fanno la guardia di notte, non attiva ma passiva, in pratica vengono soltanto per dormire in un comodo letto e guadagnare 500€.

Da un semplicissimo calcolo fatto si potrebbero assumere altre unità di medici ortopedici.

Ma, come da copione consolidato, non succede nulla.

Lettera firmata