Lettere a Iacchite’: “Acri, altro che cambia vento: qui governano sempre massoni e papponi”

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Spettabile redazione: Iacchitè – [email protected]

Siamo un gruppo di cittadini acresi che vorremmo portare alla conoscenza di tutti alcuni fatti incresciosi della nostra cittadina, specie dopo aver letto in alcuni articoli che “ACRI DOVEVA CAMBIARE VENTO”…

Beh, a qualche mese di distanza dalle elezioni, possiamo tranquillamente affermare che cosi non è stato, partendo dall’elezione del nuovo sindaco del Pd Pino Capalbo ”massone si dice dormiente”.

Lo stesso Capalbo, nella seduta di proclamazione dei consiglieri eletti, ha fatto un grande gesto e cioè quello di comunicare ai cittadini la nuova giunta che avrebbe guidato il Comune, nonché l’indicazione del presidente del consiglio. Certo, il presidente del consiglio magari dovrebbe essere votato… comunque, successivamente, dopo i numerosi incontri nella stanze dei bottoni, esce questa giunta formata dai seguenti soggetti.

Vicesindaco, tale avvocato Sergio Algieri, che rappresenta l ‘elettorato del preside dell’Ipsia di Acri Lupinacci e del suo staff.

Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente, Rossella Iaquinta, altro avvocato, moglie di un bidello dell’Ipsia di Acri e quindi facente parte a tutti gli effetti del suo staff.

Assessore al Bilancio, Natale Viteritti, espressione della vecchia giunta Tenuta. Quest’ultimo verrà sostituito dopo l’approvazione del Bilancio del 10 settembre 2017 da altro commercialista vicino al preside dell’Ipsia ovvero la moglie di un noto edicolante di Acri, anche questi facenti parte dello staff Ipsia.

Assessore alla Sanità sport e spettacolo, Emanuele Le Pera, medico massone e ancora nelle liste dei tesserati del UDC di trematerriana memoria (porcaria, diciamo qui ad Acri).

Assessore alla Cultura, protezione civile eccetera, Maria Mascitti, già consigliere comunale e moglie di un noto medico acrese naturalmente massone, che si preoccupa solo della su amatissima zona di San Giacomo, tanto che nel primo consiglio comunale ha dato gioia con un pianto pietoso di elogi, lacrime ed innamoramenti alla sua zona dimenticandosi che mentre lei chiedeva acqua per San Giacomo, il resto di Acri stava andando in fiamme… E poi, il Consigliere eletto Intrieri, professore Ipsia, già noto sulle vostre pagine per ricatti elettorali e clientelismo.

E ancora, il Consigliere eletto Caiaro, noto massone e figlio e parente di massoni acresi, lo stesso che ha raggiunto un risultato in termini di consensi altissimo, Come? Ve lo diciamo noi! Essendo dipendente della Ubi Banca Carime ha fatto tanti favori economici ad amici e parenti, poi lo stesso essendo circondato da medici e tecnici, con altri scambi ha incrementato il suo bacino di voti, il tutto per favorire amici e figli di amici in altri ruoli, nonché la sorella in una struttura ospedaliera come medico.

La scelta degli assessori alla Cultura ed al Bilancio ha permesso l’entrata in consiglio di Siciliano e Sposato, il primo tabaccaio… candidatosi per risanare gli enormi debiti finanziari, primo dei non eletti del Pd nonché cugino e cognato di noti massoni acresi.

La seconda, la Sposato, avvocato scelta e nominata capogruppo per controbattere all’opposizione, fa parte della struttura politica di un noto consigliere regionale.

Pino Capalbo e Giuseppe Aieta

Ma poi non dobbiamo dimenticarci che il nostro caro sindaco ad Acri si mette la fascia ma i soldi li prende a Catanzaro perché è inserito nella struttura di un altro “pezzo grosso” della Regione, il cetrarese Aieta, di cui avete già ampiamente scritto sulle vostre pagine.

Da non dimenticare che la moglie del nostro caro sindaco fa l’insegnante presso l’Ipsia e lavorava con Aieta prima dell’avvento del suo gentile maritino…

Il popolo deve conoscere chi lo rappresenta e ad Acri in molti sanno quello che stiamo scrivendo ma purtroppo non c’è buona informazione e nessuno osa scrivere quello che scrive Iacchite’, non a caso temutissimo da queste parti…

Questi signori, che già mangiano con la Regione, dovrebbero rinunciare alle indennità comunali e metterle nelle casse del comune, che, lo ricordiamo, è in dissesto finanziario, ma fanno finta di non sentire, continuano a prendere illegittimamente due stipendi e la gente, che ha paura, parla sottovoce ma non ha il coraggio di denunciarli.

Come se non bastasse, Capalbo continua ad elargire incarichi legali mentre al segretario del Pd Le Pera – naturalmente in area massonica – ha già conferito incarichi per il PSR senza competenze. Verificate e scrivete perché tutti devono sapere.

Un gruppo di cittadini acresi