Lettere a Iacchite’: “Acri non cambia vento”

Pino Capalbo e Giuseppe Aieta

UN ESORDIO DA OSCAR!

I risultati delle ultime elezioni hanno dimostrato la volontà dei cittadini acresi di voler cambiare rotta: era veramente tanta la rabbia e la delusione per tanti anni di politica “sbagliata”.

Così abbiamo voluto dare fiducia a chi, secondo noi, potesse veramente cambiare le sorti del nostro Comune, eleggendo un sindaco onesto e giusto. Questi, invece, ha disilluso completamente le nostre aspettative al suo primo impegno. Lo slogan “#Acricambiavento” ci aveva fatto sognare! Invano!

Alla luce delle nuove nomine e della costituzione della giunta, non possiamo che ammettere, non senza amarezza, che lo slogan più appropriato poteva essere “#Acrinoncambiavento”.

Non ci spieghiamo, infatti, come mai il candidato Raffaele Morrone, che è stato il più votato nelle liste elettorali, sia stato escluso da qualsiasi carica; perché il signor sindaco non ha tenuto conto della volontà di 388 elettori? Ci viene da pensare che continua, purtroppo, la politica del clientelismo e delle “amicizie” e ci piacerebbe conoscere, se non pretendiamo troppo, le ragioni delle scelte fatte. Ci auguriamo, nello stesso tempo, per il bene di tutti i cittadini, che l’operato del nuovo sindaco non continui su questa linea, ma dimostri maggiore senso di giustizia e onestà.

ALCUNI ELETTORI SANGIACOMESI