Lettere a Iacchite’: “Amaco, un vero disastro per gli utenti”

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Mi sono decisa di scriverle questa lettera in quanto da anni, e ogni anno, si verifica quello che sto per evidenziare.

Mia figlia frequenta il Liceo Scientifico “Valentini” di Castrolibero per cui è costretta a prendere ogni mattina il bus che da Cosenza va a Castrolibero e più precisamente il n. 18. Oltre al fatto che molte volte il bus arriva con ritardo, per cui non rispetta gli orari di tabella, sono costretta spesso ad accompagnare mia figlia con la macchina, in quanto lei continua a lamentarsi anche per le condizioni di disagio che deve sopportare perché il bus anzidetto è l’unico che percorre quel tratto fino all’Istituto comprensivo “Valentini” a disposizione degli studenti che lo affollano e sono costretti a viaggiare in piedi come sardine.

Questo stato di cose è stato più volte segnalato a chi di dovere, ma fino ad oggi le cose non sono cambiate. Quindi gli studenti devono ancora sopportare i disagi di un servizio di trasporto pubblico inefficiente ed insufficiente per mezzi e corse, nonostante si sia provveduto a pagare il costo dell’abbonamento annuale, per cui l’Amaco ha introitato anticipatamente l’importo in un’unica soluzione dell’abbonamento per il servizio.

Mi chiedo e chiedo agli Amministratori locali responsabili dei trasporti cittadini, come si può incentivare l’uso dei mezzi pubblici quando poi ci si imbatte in un servizio degno di terzo mondo?

Possibile che una città come Cosenza debba essere percorsa da un caotico traffico di automobili, ingiustificato per le dimensioni della città medesima, ma forse inevitabile, perché la politica dei trasporti locali è stata in tutti questi anni più di proclami che di evidente gestione oculata e di effettiva incentivazione?

Non si può pensare che il cittadino possa privilegiare il trasporto pubblico a quello privato, allorquando il servizio è scadente ed insufficiente. Bisogna fare una politica di incentivazione all’uso dei mezzi pubblici fornendo un servizio degno dei tempi in cui viviamo e realizzare quegli hub-parking che permettono di parcheggiare le autovetture in aree periferiche asservite da navette che poi consentano ai cittadini di potere raggiungere i punti di interesse, attraverso l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locali.

Mi auguro che il primo cittadino si renda conto della situazione di disagio che vivono gli studenti durante l’anno scolastico, e si apprestino da parte di AMACO altri “bus” per fare sì che gli studenti sia del “Valentini” che di altri comprensori scolastici, possano raggiungere la scuola con l’utilizzo dei bus in modo consono e civile. I futuri cittadini di Cosenza devono potere apprezzare l’uso dei mezzi pubblici e non dovere rifuggire da essi non appena raggiunta la maggior età con l’acquisizione della patente e quindi divenire un altro potenziale automobilista che intasa le vie della città.

D.B.