Lettere a Iacchite’: “Calabria Lavoro, esperti in pastette e clientele: ancora un bando per i soliti noti”

Luigi Zinno
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Ormai è evidente: ci duole ammetterlo, ma a confronto con Oliverio, il precedente presidente della Regione Calabria Scopelliti era un signore ed è davvero quanto dire, visto che ha coltivato alla grande i suoi infiniti “orticelli” (per usare un eufemismo) ma almeno qualche “finestra” la lasciava aperta anche a qualche disoccupato.

La gestione Oliverio invece è ormai simile a quelle di memoria storica del “Politburo bolscevico” della serie: senza “tessera” non si lavora. Cosi, con tessere di partito, vere e false, chi si è procurato un “accreditamento” in campagna elettorale detta legge accaparrandosi occasioni lavorative, che avrebbero dovuto dare sollievo alla disoccupazione vera.

Ed eccoci ai fatti: Azienda Calabria Lavoro, con al timone uno dei capi riconosciuti del clientelismo regionale ovvero l’ingegnere cosentino Luigi Zinno, colpisce ancora. Anche perché si vocifera che stiano per nominare un commissario nuovo e quindi il tempo stringe. 

All’ombra di una finta “trasparenza” continuano a proliferare “Avvisi di Selezione” nei quali nessuna considerazione viene data ai veri disoccupati, in buona sostanza paradossalmente qualche “scienziato” selezionatore, assegna un punteggio più alto a chi fra “contratti occasionali” e “Co.co.co.” lavora praticamente ininterrottamente dall’inizio di questa legislatura ed anche di quella precedente.

Qualcuno di questi “scienziati” spieghi ai veri disoccupati come devono fare ad acquisire un minimo di Punteggio che loro assegnano “per l’esperienza maturata svolta nel Settore di Attività e nell’area lavorativa” di un determinato “Avviso Pubblico”, se mai potranno iniziare a lavorare perché c’è sempre un “esperto” che li supera perché praticamente ormai “accasato” all’interno degli Uffici Regionali, che ha un punteggio insormontabile e praticamente di “Avviso” in “Avviso” è pure quasi arrivato all’età pensionabile.Nessuna “premialità” viene assegnata a chi è realmente iscritto nelle liste di disoccupazione. I disoccupati si dovrebbero ribellare, con una forza che travalica il semplice piacere di disubbidire per divenire sacrosanto dovere di insorgere contro le turpitudini e gli secmpi, a cui ormai quotidianamente si devono assoggettare.

Potrebbero inondare Azienda Calabria Lavoro di ricorsi motivati dalla lesione dei propri interessi legittimi, ma non lo fanno perché sempre gli stessi “scienziati” hanno previsto che se un soggetto ha in corso un contenzioso con la Regione, non potrà più partecipare a nessuna selezione.

Cosi, mascherati da “Partita IVA”, consistenti flussi finanziari regionali continuano a confluire in “Studi Professionali” i cui titolari esperti con “Portafoglio Clienti”, disoccupati non lo sono più da tanto tempo. Paradossalmente chi ha la Partita IVA non può iscriversi come disoccupato nei Centri per l’Impiego, ma può “accaparrarsi” contratti pluriennali, forte del titolo di (presunto)  “esperto” di settore, sottraendoli in verità ai veri disoccupati calabresi.

Ma i veri disoccupati iscritti nei Centri per l’Impiego non avendo mai avuto l’opportunità di acquisire esperienza tale da farli diventare “esperti” , non possono mai aprire uno Studio Professionale, senza Partita IVA. E se un disoccupato si apre la Partita IVA per poter lavorare temporaneamente, perde la cosiddetta “anzianità di disoccupazione”.

La “trasparenza” imporrebbe che se si è annullato un bando in autotutela perché appariva “parziale”, anche i successivi bandi dove si leggono nominativi che già hanno in corso incarichi di esperti, devono essere annullati.

Non servono “esperti” per verificare che talune incompatibilità che hanno determinato l’annullamento in autotutela del bando per le 81 Figure Professionali Misura 7.1 – PON IOG “Iniziativa occupazione giovani” – Supporto all’autoimpiego e auto imprenditorialità,  esistono anche per l’Avviso pubblico P.A.C. Selezione esperti esterni a supporto dei Piani Locali per il Lavoro, basta leggere  l’elenco degli ammessi pubblicati il 02/11/2017 sul sito di Azienda Calabria Lavoro.

Diversi degli ammessi sono già in carico all’Amministrazione Regionale con incarichi anche di 36 mesi, che non potevano neanche essere ammessi alla Selezione.

Finalmente i nuovi magistrati a Catanzaro sono arrivati in numero adeguato e ai disoccupati non resta che sperare che qualcuno dei 18 nuovi arrivi apra gli occhi su queste pastette e clientele conclamate contro i veri disoccupati.

Lettera firmata