Lettere a Iacchite’: “Il Comune di Rende e la depurazione”

Caro Direttore,

in questi ultimi periodi mi sembra di non vivere nella patria del diritto, bensì nella repubblica delle banane, dove si possono commettere reati di qualsiasi genere e nessuna delle istituzioni preposte si sente nell’obbligo di intervenire per ripristinare le più elementari regole del diritto.

Nel Consorzio Valle Crati assistiamo da tempo ad un sistema del tutto fallimentare nella gestione dei servizi pubblici essenziali. A mio modesto parere, il servizio pubblico essenziale della depurazione delle acque reflue va gestito da un nuovo soggetto giuridico e quindi da una nuova azienda, magari regionale, e non più dal Consorzio Valle Crati che, negli anni, è riuscito soltanto ad accumulare debiti.

Basti cercare il motivo per cui ogni azienda, gestrice del servizio dell’impianto di depurazione, che si è susseguita negli anni, ha abbandonato il servizio con stipendi arretrati per i dipendenti e crediti da recuperare nei maggiori comuni appartenenti al Consorzio stesso.

Oggi l’attuale impianto di depurazione, in c.da Coda di Volpe a Rende, ha come gestore unico Alfonso Gallo (GEKO SPA), che preso nella “rete” del Consorzio, si ritrova a dover combattere per veder maturare i propri frutti.

Infatti, dopo avere gestito un impianto messo sotto sequestro dalla procura (che tutto poteva e tutto ancora può) e speso milioni di euro per la riqualificazione dell’impianto di depurazione sottoposto a continui controlli da parte degli enti preposti, rischia quotidianamente di perdere il proprio “investimento” magari ad appannaggio di qualche amico degli amici con un bell’appalto cucito su misura.

Come cittadino rendese e più volte delegato al Consiglio dei sindaci, quando si era certi della forma giuridica CONSORZIO Valle Crati (e non, forse AZIENDA SPECIALE), chiedo all’avvocato e sindaco Marcello Manna, che ruolo il nostro Comune sta svolgendo all’interno del fantomatico Consorzio Valle Crati (mi permetto il “fantomatico” vista la trasformazione legittima, forse, in azienda speciale)?

Sindaco, le sottolineo questo viste le sue assenze nel consiglio d’amministrazione e, mi permetto di consigliarLe, per i valori che sicuramente avrà, di accertare attraverso opportuna commissione d’inchiesta la sussistenza di eventuali situazioni illecite che possono arrecare danni al suo comune (quello che amministra).

Detto ciò le suggerisco di informare i suoi cittadini sulle basi e variazioni di tariffe che il comune ha accettato e accetterà attraverso la sottoscrizione del contratto dei servizi, imposto dall’attuale gestione.

Angelo Volpentesta

A corollario di quanto scrive Angelo Volpentesta, vorremmo aggiungere un altro particolare. E’ vero che un certo Umberto Vivona si presenta quotidianamente come consulente della Geko spa, dai vari sindaci per proporre e spingerli (non si sa in che modi) verso la firma di questo “accordo”? E si vanta d’essere un fidatissimo collaboratore del sindaco?

La redazione