Lettere a Iacchite’: “Cosenza, grazie di cuore alla scuola Don Milani-De Matera”

Advertising

Buongiorno,

sono la mamma di un bambino autistico, anch’io, come tutte le appartenenti alla categoria “Mamme di figli speciali”, ho lottato e so che ancora molto dovrò fare per garantire il rispetto dei suoi diritti.

Leggo sempre più spesso di bambini autistici allontanati dalle scuole su richiesta di genitori di bambini a sviluppo tipico (nel migliore dei casi, se non si allontana il disabile, vanno via i normodotati).

Ieri, giusto per rimanere in tema, ho letto sul Corriere del Mezzogiorno la storia di Vincenzo, bambino di 7 anni a cui è stata negata l’iscrizione a scuola da parte della Dirigente, non appena ha capito che Vincenzo è autistico.

Scrive la mamma, che prima di questa “scoperta” il bambino era stato già assegnato alla classe II F. Dall’articolo, si evince che l’autismo, oltre a rovinare la vita di intere famiglie, fa anche le magie. Il posto per Vincenzo prima c’è, ma appena compare LUI, il terribile mostro chiamato AUTISMO, il posto scompare, non c’è disponibilità in termini di ore e di personale (questa la giustificazione data dalla dirigente).

A differenza di Vincenzo, mio figlio è stato più fortunato. Lo scorso anno, per vari problemi, ho iscritto in ritardo mio figlio in una scuola che effettivamente non aveva un docente che potesse seguirlo (l’organico, giustamente, era stato già assegnato). A differenza di quanto accaduto alla mamma di Vincenzo, la Dirigente della scuola primaria “Don Milani De Matera”, professoressa IMMACOLATA CAIRO, non solo non mi ha invitato a portare mio figlio presso un altro istituto, quanto si è prodigata per trovarne uno al più presto e ha organizzato un incontro tra i diversi docenti e la terapista di mio figlio, affinché sapessero come approcciarsi con il loro nuovo alunno. E ha parlato con l’intera classe per garantire la migliore accoglienza possibile. Da li è partita “la gara” per chi realizzava il più bel cartello di benvenuto, per chi VOLEVA essere il miglior amico/a del mio splendore.

Come se non bastasse, questa “mosca bianca” (Dirigente) quando si è resa conto che la docente assegnata a mio figlio non lo seguiva in maniera idonea, non ci ha pensato due volte a sostituirla. Conclusione? È stato un anno splendido durante il quale TUTTI – Dirigente, Docenti e alunni – hanno lavorato PER e CON mio figlio.

Ho scritto, pensando che fosse giusto rendere noto anche ciò che di bello accade nel mondo dei disabili, con la speranza che quanto descritto sia da esempio per chi ci lavora.
Grazie,

Rossella Ciancio