Lettere a Iacchite’: “Cosenza. Signor sindaco, io disabile ormai non le riconosco più nessun credito”

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Vi invio un mio commento ad un post del sindaco relativo alla creazione della nuova area pedonale su via Misasi, che mette in evidenza le difficoltà in cui si può trovare una persona disabile come me. Vi sarei grata se lo pubblicaste.

Non Le credo! Io da anni, ritenendo ingenuamente che alla fine dei lavori di abbellimento di via Arabia, avreste ripristinato il mio parcheggio disabili ad uso abitativo, in data 07 gennaio 2013, quando ancora via Arabia non era area pedonale, perché dichiarata tale il 23 ottobre 2013 con ordinanza n. 154/2013, ne sollecitavo il ripristino.

Sto combattendo contro questa Amministrazione Comunale per risolvere un problema che si è verificato a seguito dell’istituzione dell’area pedonale su via Arabia e che potrebbe essere risolto in poche ore. Il mio problema è considerato marginale e non risolvibile a causa di veti posti proprio da questa Amministrazione Comunale che non intende fare nessun passo indietro per risolverlo, creandomi enormi disagi e limitando fortemente la mia libertà personale.

Voglio sottolineare, in particolare, che è stato soppresso un mio diritto preesistente, perché il mio papà, avendo una figlia ammalata sin da bambina (9 mesi), acquistò nel lontano 1964 un appartamento in un palazzo che poteva essere raggiunto comodamente con l’automobile e ciò per garantirmi un futuro più sereno e tranquillo.

Sicuramente, non poteva immaginare che la propria figliuola, oggi, per uscire ed entrare di casa, è costretta a combattere tutti i giorni contro ostacoli e muri invisibili, recentemente creati ad arte (l’istituzione di una pista per ciechi che poteva essere posta dall’altro lato delle fontane rispetto alla mia abitazione, che ha innescato, tra l’altro, una conflittualità fra persone disabili).

Ciò mi è costato dispendio economico (richiesta al Tribunale di Cosenza di emissione di provvedimento d’urgenza di ripristino parcheggio, rigettata dai giudici cosentini, secondo i quali dovrei intraprendere la via ordinaria che, come si sa, richiede tempi biblici). Ed ancora, la mia automobile è stata recentemente distrutta a seguito di incidente stradale verificatosi in data 11 luglio 2017 nel mio attuale stallo, posto ad una distanza dalla mia abitazione per me insostenibile.

Devo ringraziare che non mi trovavo nei pressi dello stallo, in quanto le conseguenze potevano essere molto più gravi per la mia incolumità, come recentemente segnalatoLe signor sindaco, con lettera del 31 agosto 2017 prot. N. 62815. Grazie di cuore signor sindaco, per la Sua sensibilità.

Lucia Panzera