Lettere a Iacchite’: “Diamante, la solita estate dei furbetti della cultura e delle concessioni”

Don Ernesto Magorno e la moglie vicesindaco di Diamante

Arriviamo al 6 di agosto e a Diamante, come tutti gli anni, nonostante le condizioni meteorologiche e di affollamento scontate, siamo arrivati ad avere intorno scenari da assedio incendiario medievale e giornate intere di sospensione del servizio idrico per “imprevedibile ROTTURA” dell’acquedotto…

Sbaglio o questi signori che ci amministrano sono gli stessi ormai da anni, quindi perfettamente informati sulle dinamiche di vita dei cittadini in ogni periodo dell’anno ?

Non mi risulta, però, che NON siano state utilizzate risorse per ALTRI usi di “interesse pubblico”: il bellissimo museo DAC, i MURALES, la VALORIZZAZIONE di edifici DEMANIALI ( Torrione Calvario ), il RINFOLTIMENTO della PLETORA di COMPONENTI degli irrinunciabili Servizi di Supporto (Comitato Tecnico – Scientifico) alla CULTURA, aulico vocabolo che ha fatto “grande” un assessore già medico ( saranno contenti i pazienti, curati con provvide siringhe di CULTURA… ) come al solito nella migliore tradizione della storia del feudalesimo spicciolo locale. E il mio 3,6%, insieme a quello di tutti gli altri CALABRESI e DIAMANTESI come me, che fine ha fatto ?

Sarà andato a finire nelle siringhe di cultura e nelle auliche opere di valorizzazione delle spiagge, ad esempio, dove da anni si vedono CONCESSIONI DEMANIALI che crescono in estensione ( cfr. un certo stabilimento balneare denominato “La Guardiola” in località Riviera Bleu di Diamante, già proprietà di ALTRO NOTO assessore dello stesso Comune ) fino a far scomparire la “spiaggia libera” ?

E il sudore che devo produrre io e qualche altro migliaio di disgraziati come me quando rientriamo in casa liquefatti per il caldo senza trovare ACQUA in questo bel mese d’agosto da COLONIA PENALE subtropicale DOVE lo mettiamo ?

Lettera firmata