Lettere a Iacchite’: “Grande Cosenza, giù le mani da Rende”

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GIÙ LE MANI DA RENDE

Il referendum popolare sulla fusione tra Corigliano e Rossano ha alimentato gli appetiti trasversali di aspiranti Parlamentari, vecchi e nuovi, proprio in vista delle prossime elezioni politiche. Ed ecco arrivare con una maniacale puntualità svizzera la solita e retrodatata proposta ” indecente” della grande Cosenza, supportata da slogan privi di contenuti economico-programmatici in tutti i settori nevralgici, come trasporti, sanità, rifiuti, acqua, tasse, politiche sociali, culturali ed occupazionali, sapere universitario, integrazione degli immigrati, ricerca scientifica e tecnologica, sport, eccetera.

L’unico scopo da parte di alcuni promotori di questa allegra e variopinta Armata Brancaleone è quello di mettere le mani sulla nostra città, cancellare Storia, tradizione ma anche il nome, per farla diventare anonima periferia o magari quartiere dormitorio. La mia certificata verginità morale, unita all’amore viscerale ma ragionato della comunità in cui vivo e risiedo dal lontano 1973, mi impone di non subire passivamente questo stato di cose, per cui ci sarà tempo e luogo per presentare una nostra proposta alternativa e progettuale, anche come coalizione civica che sostiene la mia candidatura a sindaco.

Nel corso della stessa cercheremo di fare capire bene ai cittadini, con un linguaggio semplice ed incisivo, la differenza tra una fisiologica “integrazione di servizi” ed un palese tentativo di annessione. Ricordando infine, come ci ricorda il grande Fedro “che perde meritatamente il proprio chi desidera l’altrui”.

Sergio Tursi Prato