Lettere a Iacchite’: “Migranti, se Cipparrone si candida a prefetto”

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Egr. Dir. Carchidi,
volevo segnalare il post uscito sul profilo di Giovanni Cipparrone riguardo i controlli da effettuare sugli immigrati trovati in giro per la città, che oserei definire assolutamente inadeguato.
Il citato post, per quanto portatore di una giusta problematica, ovvero cosa fanno gli immigrati in giro per la città, è stato scritto con i piedi per i seguenti motivi:

1. In primo luogo il “Dott.” Cipparrone dovrebbe sapere che la verifica delle attività espletate all’interno dei centri di accoglienza è di competenza della Prefettura (attività di verifica che peraltro viene svolta regolarmente), e non dei vigili urbani. Anche perchè dubito fortemente che il vigile urbano conosca così bene le 150 pagine del manuale SPRAR (prima o poi gli spiegheremo cos’è) da poter valutare e giudicare l’attività di un centro accoglienza. Poi dovrebbe sapere anche che, qualora lo zelante vigile urbano ritenga opportuno verificare le attività poste in essere nella struttura responsabile dell’alloggio di un extracomunitario, potrebbe non ottenere il permesso di entrare. Questo perché, anche nel Paese di Cipparrone, la legge prevede che un pubblico ufficiale possa entrare, anche forzatamente, in un’area privata solo ed esclusivamente se esiste la fondata circostanza che vi sia un reato in corso. Mi parrebbe esagerato considerare un reato in corso l’assenza di attività didattiche e non all’interno di un centro accoglienza.

2. in secondo luogo, sempre Cipparrone, dovrebbe sapere che, sempre nel suo Paese, il centro di accoglienza non può costringere l’immigrato a rimanere nella struttura, a meno che questi non sia minorenne, perché altrimenti sarebbe sequestro di persona. Quindi qualora lo zelante vigile di cui sopra sorprenda un immigrato intento a chiedere la elemosina, potrebbe darsi che questi sia volontariamente uscito dalla struttura anche se in quel momento era in corso una lezione di italiano ovvero di educazione civica. Perché, mio caro Cipparrone, non tutti gli immigrati che sbarcano sono buoni, mansueti e “poverini”.

3. in terzo luogo Cipparrone, preso dalla fame di consensi e di like, passa subito alla “conclusione delle indagini”, scrivendo che finalmente “si capisce quale ente oppure cooperativa percepisce lauti rimborsi dallo stato però alla fine non si occupa assolutamente di loro lasciandoli bivaccare liberamente in città. …..contro chi lucra sulla loro pelle”. Ma questa è una bomba! Sai quanti like si becca questo post? Secondo me arriva almeno a 1.000 !. Ovviamente Cipparrone guarda soltanto i lauti rimborsi, come un ragioniere da mercato, senza minimamente sapere o conoscere le spese e le responsabilità che chi gestisce questi centri deve sostenere e subire.

Insomma, un post pieno di pressapochismo e mancata conoscenza delle regole (ignoranza), così come i numerosi commenti che lo seguono, che serve solo a raccogliere i like del gregge di elettori. E mi creda, Carchidi, di pressapochismo ed ignoranza ne abbiamo piene le scatole. Farebbe piacere un pochino di cervello qualche volta, prima che andiamo tutti a fondo definitivamente.

Giovanni Caldeo