Lettere a Iacchite’: “Non ho soldi e non vogliono seppellire la mia povera mamma”

Ho deciso di scrivervi perché non riesco a trovare una soluzione al mio problema ed ho verificato che i potenti di questa città hanno timore di quello che scrivete su Iacchite’. Ed allora eccomi qui ad illustrarvi il mio problema.

Quasi tre mesi fa moriva mia mamma ed a tutt’oggi non può avere una degna sepoltura perché il Comune di Cosenza pretende che io paghi…

Ho cercato di parlare con tutti: consiglieri comunali, sindaco, vicesindaco e compagnia bella ma la risposta è sempre uguale: bisogna pagare!

Io sono disoccupato con figli, non possiedo niente: né casa, né macchina né nient’altro. La mia povera mamma non riusciva neanche ad arrivare a fine mese…

Insomma, per fare andare via i rumeni dal fiume li hanno pagati e non se ne sono neanche andati (lo sanno tutti che adesso stanno nel centro storico!) e noi cittadini di Cosenza non abbiamo diritto a niente. I soldi per feste, luminarie e incarichi a persone benestanti escono e per la povera gente no. Non so davvero più a che santo votarmi. Grazie per l’attenzione.

Italo De Cicco