Lettere a Iacchite’: “Parco acquatico di Rende, lo strapotere della Codis e gli interessi di Artese e Munno”

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Illustre direttore,
ho visto che nei giorni scorsi si è molto interessato al servizio di vigilanza al Tribunale di Cosenza in appalto alla Codis del signor Cauteruccio Fabio (http://www.iacchite.com/tribunale-ecco-come-occhiuto-e-i-suoi-scagnozzi-hanno-truccato-lappalto-per-la-vigilanza/).

In forza di ciò, vorrei oggi indirizzare la sua attenzione su di una vicenda che ha dello scandaloso che si sta svolgendo nel Comune di Rende presso il nuovo Parco acquatico che vede protagonista guarda un po’ il caso sempre la stessa società di vigilanza Codis e sempre il medesimo Cauteruccio Fabio.
Mi sembra inoltre che di questa vicenda in passato lei ha già scritto qualcosa sulla sua testata (è uno degli articoli che abbiamo perso dopo l’attacco hacker del 29 marzo: il titolo era “Rende, il servizio di vigilanza al Parco acquatico è la solita presa in giro”, ndr).

La Codis, con un procedimento illegittimo affidatole dal Comune di Rende – dirigente Infantino – in maniera diretta e senza una minima ricerca di mercato sta svolgendo il servizio di vigilanza al Parco già da svariato tempo e non per come dichiarato negli atti con un importo al di sotto dei fatidici 40.000 euro ma stiamo andando ben oltre tale cifra. Dal momento che il Comune di Rende ha prorogato la durata del servizio (?!?) e ne ha addirittura esteso la fascia oraria!

Inoltre, da informazioni apprese all’interno del municipio di Rende, si stanno facendo grandi manovre per predisporre al più presto la gara per affidare il predetto servizio che di sicuro vedrà vincente chi lo sa quale ditta…

Certo è che ogni giorno si nota in Comune dove staziona il dirigente Minutolo la presenza ingombrante del signor Fabio Cauteruccio abilmente accompagnato dal suo “fedele servitore” Ariosto Artese, vero deus machina di questa amministrazione – vedasi i locali di piazza Matteotti ed altro -. Che immensa vergogna! Questi signori sono al Comune tutti i giorni: a che titolo? E cosa fanno? E con chi si incontrano? E quando non sono in comune stazionano davanti al Quinto caffè bar per incontrare vari soggetti comunali….
Tutto ciò ovviamente con il consenso dell’assessore con la pistola, Pino Munno, che sovraintende l’iter per non correre nessun rischio.

Siamo proprio stanchi di tutto questo marciume meno male che ci sei tu a difendere i nostri diritti.
Lettera firmata