Lettere a Iacchite’: “Rende, adesso ho capito come si prendono gli incarichi”

Nella foto l'ingegnere Motta, il consigliere Eugenio Aceto, l'ex consigliere Chiara Viola, il consigliere Gaetano Morrone, l'assessore Pino Munno e il dirigente Minutolo
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Sono un giovane rendese, laureato in ingegneria, e, da cittadino e da professionista, sono molto deluso e amareggiato di come il Comune di Rende affida gli incarichi tecnici esterni a professionisti.

Da ben due anni, ho fatto anche io domanda, in quanto ho necessità di lavorare, visto che mia madre è pensionata e io sono stato costretto a lavorare saltuariamente in un call center per pagare il fitto e le bollette a fine mese.

Più volte mi sono recato in Comune, supplicando gli assessori e la segreteria del sindaco di affidarmi qualche incarico ma mi hanno risposto che non era possibile perché c’era una short list il cui ordine bisognava rispettare. Ad oggi, invece, per me tutto tace.

Improvvisamente, durante l’inaugurazione della strada Linze a Saporito, da Facebook vedo una foto, che mi ha colpito e lasciato perplesso, di un mio collega insieme all’assessore Munno, ai consiglieri Aceto e Morrone e al dirigente Minutolo.

Da premettere che il mio collega, fino a quel momento era coordinatore politico di una delle liste del candidato a sindaco, persona perbene, onesta ed integerrima, professore Sergio Tursi Prato. Quindi, mi è sembrato subito strano che l’ingegnere Motta, oppositore insieme a Tursi Prato, fino a qualche giorno fa, dell’amministrazione Manna potesse avere questi rapporti di cordialità se fino a qualche giorno fa erano in dura contrapposizione.

Dopo soli quattro giorni dalla foto fatta con il dirigente Minutolo, apprendo dall’albo on line del Comune, che lo stesso dirigente ha assegnato all’ingegnere Motta un incarico, con determina dirigenziale n°324 del 04/09/2017, per un importo di euro 15 mila euro per il progetto esecutivo dei loculi cimiteriali.

Allora vorrà dire che anche io mi attrezzerò di un book fotografico con gli amici degli amici per avere anche io, finalmente, un incarico al Comune di Rende. Se questo è il requisito essenziale che apre le porte giuste, anziché un curriculum con tanto di 110 e lode, come lo ha il sottoscritto, allora vuol dire che questa amministrazione, che tanto si professava essere elemento di discontinuità con il passato, fa favoritismi e clientelismo, indebolendo le forze avversarie, in questo caso quella del prof. Tursi Prato, comprando suoi militanti. La mia dignità ed il mio voto, anche se ho bisogno realmente di lavorare, non li calpesto certo per questi tipi di incarico, affidati con queste modalità.

Lettera firmata