Lettere a Iacchite’: “Rende, le larghe intese secondo Manna”

La giunta Manna: ne resteranno solo due
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LE LARGHE INTESE SECONDO MANNA

Siamo stati i primi a denunciare l’immobilismo amministrativo e l’incapacità politica di questo sindaco (di Rende, ndr) e dei suoi seguaci. Oggi altri gruppi politici e singoli consiglieri a distanza di un anno e mezzo hanno preso la nostra stessa decisione di passare all’opposizione. Non ci eravamo sbagliati, i nodi in politica vengono sempre al pettine.

In questi tre anni Manna in nome di una fantomatica “nuova politica” e di una altrettanto fantomatica. “politica del fare”, che non ha mai prodotto nulla, ha solo alimentato una confusione senza precedenti. Si è passati dall’iniziale progetto civico alla richiesta dell’appoggio dei partiti tradizionali per finire con un sedicente governo istituzionale che di istituzionale non ha nulla. In questi anni il sindaco ha dichiarato di essere civico, di sinistra e di destra a secondo delle stagioni e delle convenienze del momento. Registriamo che tutta questa confusione non si è mai tradotta in buona amministrazione per Rende e i suoi cittadini.

Una confusione non casuale che in realtà nasconde una vera e propria truffa politica perpetrata dall’attuale sindaco ai danni della sua città e dei suoi cittadini soprattutto di quelli che l’hanno votato confidando in un auspicato cambiamento. Lo scopo era e continua ad essere quello di mantenere il più possibile il potere senza condizionamenti da parte di chicchessia e senza assumere precise responsabilità politiche rimescolando le carte al bisogno nella speranza che si apra nel frattempo una agognata “porta romana”. Una visione singolare della democrazia che si è tradotta nel tempo in un conclamato imbroglio politico.

Nell’ultimo consiglio comunale il sindaco ha in primis riconosciuto implicitamente il suo fallimento affermando che la maggioranza uscita dalle urne nel 2014 non esiste più, ha poi proseguito nella presentazione dell’ennesima nuova Giunta omettendo però di dire quale progetto e programma politico intende perseguire e con chi intende realizzarlo.

Come dire: cari consiglieri non importa il vostro contributo al programma e al progetto politico, non importa la vostra condivisione, l’importante è che votiate la fiducia alla mia persona, alla Giunta da me nominata e salviate la vostra poltrona, altrimenti tutti a casa. Altro che centralità del Consiglio Comunale, qui siamo di fronte a una vera e propria mortificazione dell’istituzione. Un ultimo disperato tentativo di continuare questa truffa politica attraverso un vero e proprio ricatto politico ai danni di tutti i componenti del Consiglio Comunale.

Queste sono le larghe intese secondo Manna!

Adesso è arrivato il momento di dire basta a questa vergognosa “nuova politica”. Se qualche consigliere comunale il 31 luglio in occasione del decisivo voto sull’assestamento di bilancio dovesse decidere con il proprio voto o con la propria assenza di mantenere in vita questa fallimentare amministrazione si assumerà tutte le responsabilità del caso davanti ai cittadini di Rende.

Noi in alternativa proporremo di organizzare una grande manifestazione di piazza con l’aiuto di tutte le forze di opposizione con le associazioni, i comitati e tutti i cittadini che intendono manifestare la propria indignazione e intendono dire basta a questo sindaco e a questa amministrazione che sta infliggendo ferite profonde alla nostra comunità.

CARLO PETRASSI                                                                                                       (Capogruppo La Terza Rende)