Lettere a Iacchite’. Troppi incendi, stop alle potature e ai tagli

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Troppi incendi, stop alle potature e ai tagli

La distruzione di tanta parte del patrimonio arboreo regionale, a causa dei numerosi incendi susseguitisi nelle ultime settimane, impone riflessioni e iniziative da mettere in atto al più presto per limitare i danni provocati dal fuoco. Ci rammarichiamo per la distruzione dei boschi e delle aree verdi calabresi, del patrimonio andato in fumo in Abruzzo e sul Vesuvio, incendi dolosi provocati da chi ha interessi nel settore del legname, da piromani, da emulatori e da tanti altri le cui attività sono legate a doppio filo con le attività di spegnimento.

Purtroppo, manca da decenni una politica concreta per la tutela dell’ambiente, mentre sono state avviate politiche dirette ad accontentare gli appetiti di mafie, imprenditori e amministratori che dagli incendi ottengono lauti guadagni. Dopo un’estate rovente in ogni senso, chiediamo che l’attenzione di chi ci amministra si rivolga in maniera fattiva all’ambiente, sempre più oltraggiato, e che si attuino interventi riparatori dello scempio perpetrato dal fuoco nella regione. La distruzione di un numero eccessivo di alberi richiede, ora, che quelli rimasti vengano protetti maggiormente e, soprattutto, che nei mesi seguenti non venga attuata la potatura selvaggia che da anni combattiamo e che da anni distrugge gli alberi delle città.

Cosenza ha subito per troppi anni gli effetti delle capitozzature, per questo motivo si chiede che da ottobre in poi non riprendano le potature scriteriate e l’eliminazione degli alberi cittadini, come anche ultimamente avvenuto per quelli che si trovavano sui marciapiedi del tratto di corso Mazzini, che in queste settimane è interessato dai lavori di rifacimento. Sarebbe bene, inoltre, non utilizzare gli stessi alberi piantati nella prima parte del corso, dove sono stati messi a dimora esemplari di Acero dalle foglie color bronzo, che risultano piuttosto deprimente in mezzo al cemento. Sarebbe consigliabile la messa a dimora di varietà di tigli, che producono fiori profumati a giugno e sono tra gli alberi migliori per mitigare il fenomeno delle “isole di calore urbane”, cercando di seguire un armonioso disegno estetico ed evitando di piantare specie di alberi a casaccio.

Comitato Alberi Verdi