lettere a Iacchite’: Umile Bisignano candida la figlia e tutta la sua famiglia

Umile Bisignano
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Io scrivo da quel di Bisignano, cittadina in cui la legge non sappiamo dov’è finita. Come Lei sa, nel mio Comune le liste a concorrere per il Municipio sono tre, diciamo che rispetto al 2012 è cambiato solo un candidato a sindaco, si chiama Stefania Bisignano, questo cognome forse Le è familiare, ha un’assonanza già udita ed infatti le presento la figlia di Umile BISIGNANO alias Cetto. Ma c’è di più, sì perché le cose si devono fare per bene ed in grande, la figlia candidata a Sindaco (nulla da dire alla figlia, ci mancherebbe), e lui candidato alla carica di VICE-SINDACO, avete capito bene, come si suol dire patrunu e suttu. Una situazione del genere mai si era verificata, fuori da ogni logica, fuori dalla normalità. Ed in lista ci sono altri parenti, come se il Comune fosse un affare di famiglia.

Caro Direttore, si verifica questo, perché lui è convinto della sua forza, ahimè, lui è un buon calcolatore, e solo il Signore sa cosa sta facendo in questi giorni, incarichi a destra e a sinistra, sta bitumando stradine, sta pulendo stradine di campagna abbandonate da anni, esempio ha fatto ripulire la strada comunale ‘FINOCCHIARA’, li vi abitano solo due famiglie, certo questi hanno diritto a circolare in sicurezza, ma l’avevano anche prima. Lui può contare sui voti di tante realtà lavorative, tipo una grossa fabbrica e tante altre situazioni. Inaugurazioni varie, di tutto e di più, la mia città sta vivendo una situazione positiva, che durerà solo due mesi, dal 12 giugno se rivince lui, si ripiomba di nuovo nel baratro.

Le cose positive che ha fatto in tutti questi anni sono : – Comune in dissesto economico (dalle carte si evince che il Comune ha più di 17 milioni di euro di debiti fuori bilancio), tra l’altro ha chiesto un milione di anticipazione di cassa, per fare i suoi porci comodi, il che significa che da giugno a dicembre i dipendenti comunali non avranno stipendio; voleva realizzare una mega piattaforma tecnologica, che avrebbe portato nella mia città 180.000 tonnellate all’anno di spazzatura, saremmo morti di tumore;  blocco di circa 800 conto correnti bancari, solo perché i cittadini attanagliati dalla crisi erano indietro col pagamento dei tributi comunali; Degrado assoluto di strade, degrado culturale, non abbiamo l’acqua potabile al pomeriggio, ci sono tantissime criticità, che lui ci vuole nascondere. Tutto ciò accade e lui è tranquillo, su di se pende una condanna di 2 anni e 8 mesi, per quella triste vicenda. Ora sembra un agnellino, è buono con tutti, ma dal 12 giugno riesce il maligno che c’è in lui. Con tutti questi inciuci, rischia di rivincere, perché nel mio paese tanta gente non è attenta e dimentica subito.

Lettera firmata