Lettere a Iacchite’: “Unical, dottorati: gli ultimi saranno i primi!”

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Unical Dottorati: “gli ultimi saranno i primi”

Non si smentisce mai l’Università della Calabria, che a quanto pare ama far parlare quotidianamente di se. E così, sulla scia delle altre facoltà, anche il Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione propone il suo bel concorso di dottorato in “Medicina Traslazionale”.

Concorso pubblico lo chiamano, ma di “pubblico” esattamente cos’ha?! Primo step: valutazione titoli, curriculum e progetto. Già qui, a porte chiuse, avviene la prima, inspiegabile, scrematura e così, persone con curriculum nettamente superiori ad altri, esperienze all’estero, anni di borse di ricerca e progetti in cui importanti associazioni credono e finanziano già da anni, si ritrovano, non si sa né come né perché, adeguatamente sbattuti fuori, oppure, peggio ancora, si trovano alla pari o, addirittura, al di sotto di gente neolaureata che, per forza di cose, non ha neanche un giorno di esperienza. Una bella beffa si direbbe, vero?!

Eppure, il peggio deve ancora venire. Secondo step: prova orale. Questa volta a porte aperte. E lì, sotto gli occhi attenti di tutti, non ti aspetti che si possa arrivare a tanto schifo, perché, purtroppo, è brutto da usare, ma il termine giusto è proprio schifo!

Colloqui eccellenti, colloqui discreti, colloqui imbarazzanti. Questa volta i riflettori sono accesi, tutti vedono, tutti ascoltano e, sulla base di ciò, è facilissimo stilare una “classifica” obiettiva. Ma è proprio questo banalissimo concetto che, evidentemente, non piace alla nostra tanto amata/odiata facoltà: OBIETTIVITA’, quel concetto sconosciuto.

Si richiudono le porte e si stila la graduatoria finale. Ed eccola lì, il giorno successivo, appesa in bacheca. Inizi a scorrere gli occhi su e giù. Ricordate i colloqui imbarazzanti?! Bene, qualcuno di quelli è dentro. E i colloqui discreti?! Anche quelli sono dentro. Ma gli eccellenti, quelli che ci interessano di più, quelli che dovremmo premiare e apprezzare tutti dove sono?! Qualcuno lo intravedi, beh per fortuna, ma la maggior parte ci metti un po’ a trovarla. Devi scendere un bel po’ con lo sguardo. E’ giù, relegata ai piani bassi della “classifica obiettiva”.

Il miracolo è stato compiuto, gli impensabili sono dentro, i meritevoli sono fuori. Ma la vostra professionalità, la vostra coscienza, la vostra faccia in quella classifica precisamente dove stanno?! Ah, avete dimenticato la firma alla fine…. L’ITALIA…

Lettera firmata