Lettere a Iacchite’: “Unical, ma perché i “dissidenti” non parlano più?”

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Caro Iacchitè,

ho letto l’ultimo articolo sull’Università e sul suo pessimo rettore e tutti gli altri che periodicamente vengono pubblicati sul giornale. Ognuno denuncia qualcosa che non va all’Università della Calabria: una sentenza del Consiglio di Stato che non viene rispettata, personale che viene spostato da una parte all’altra senza alcun criterio di competenze, dirigenti che s’inventano, precari senza prospettiva e precari con prospettive chiarissime, impiegati che dirigono e dirigenti che si fanno dirigere.

Il problema è generale ed è chiaro. C’è una governance del tutto inadeguata. Nella migliore delle ipotesi non sanno di cosa parlano, ma spesso lo sanno benissimo e non gli importa che vada tutto a rotoli, basta che abbiano il loro tornaconto. La riprova che quest’ultima considerazione è giusta sta nel silenzio assordante degli ultimi mesi di quei membri del Senato Accademico, i proff. Perrelli, Veltri, D’Ignazio, Migliori, Stancati, che fino a qualche mese fa chiedevano le dimissioni del rettore Crisci.

Hanno lanciato accuse di fuoco, hanno pubblicamente denunciato usi inappropriati del ruolo di rettore (vedi campagna referendaria, ma anche la grave denuncia firmata dall’ex presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale) e mancanza di democrazia e trasparenza nella gestione di risorse, personale e bilanci …. e improvvisamente sono ammutoliti. Sono stati minacciati? Sono stati blanditi con promesse di chissà che cosa? Si sono pentiti di quanto hanno detto e ritengono che le cose all’Unical vadano bene? In quest’ultimo caso decenza vorrebbe che lo dicessero pubblicamente.

No, le cose all’Università della Calabria non vanno bene. Il sistema Esse3 non riesce ad andare a regime, le residenze degli studenti (quelle in funzione) cadono a pezzi, della residenza Rocchi non si sa quanto sia costata, se andrà mai in funzione e quanto costerà, in questo caso, metterla in funzione, visto che è stata vandalizzata più volte; se si chiede un intervento di manutenzione, se va bene passano dei mesi prima di ottenerlo, ma ti dicono che con la convenzione CONSIP stiamo risparmiando un sacco di soldi. Sarà vero?

La CGIL ha chiesto più volte il Bilancio sociale, ma non ha ottenuto alcuna risposta. Si, perché questa è la tattica di questa Università, non rispondere. Facciamo finta che tutto va bene.

Caro Iacchitè, e cari giornalisti tutti di questa disgraziata regione, venite all’Università della Calabria, utilizzate una parte del vostro tempo professionale a intervistare la gente, girate per i cubi, per gli alloggi, chiedete informazioni, documenti, esercitate la vostra nobile professione sul campo, non vi accontentate dei comunicati ufficiali. La trasparenza, la conoscenza può fare male a qualcuno al momento, ma farà bene all’Università.

Lettera firmata