Lettere a Iacchite’: “Qui Unical, zona franca”

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Finiti i tira e molla, i rinvii, le sentenze e i mille silenzi imbarazzanti del rettore Crisci, continua, senza vergogna, la lotta tra la società uscente La Conca d’Oro e la società entrante La Cascina.

La Conca d’Oro, nonostante deve lasciare il posto alla società vincitrice, continua con l’assenso silenzioso della governance di Ateneo, a rimanere come se nulla fosse, e lucrare ai danni di tutti.

Da diversi anni la Conca d’Oro non paga l’affitto, e per giunta si è impossessata abusivamente di tutto il piazzale antistante raccogliendo come gli apolidi, tavolini, sedie di svariate forme, colori e misure, imbruttendo caoticamente l’intero ambiente universitario.

Ma questo alle guardie giurate della società di Luzzi non importa nulla, del resto se non importa al rettore, figuratevi quanto gliene può fregare a loro…

Ma all’Università le autorità che dovrebbero vigilare non sono mai, mai, mai venute a controllare. L’Unical è vero, è zona franca in tutti i sensi.

Pensate che adesso il rettore pare che imponga alla nuova società de La Cascina l’assunzione obbligatoria del vecchio personale. Viva la democrazia.

E non dimentichiamo che la Conca d’Oro sta costruendo un plesso enorme nel cortile dell’aula magna. Però continua a dettare legge e contemporaneamente a festeggiare.

Lettera firmata