Liceo “Fermi”, altre due sentenze sconfessano l’ex preside Bilotta

Michela Bilotta, ex dirigente del "Fermi"
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La nota della FLC-CGIL, che riportiamo integralmente, riguarda due importanti sentenze del Tribunale di Cosenza di questi giorni in merito alla legittimità dell’azione e della critica sindacale sui posti di lavoro.

Al liceo “Fermi” di Cosenza erano state avviate due denunce penali una nei confronti della RSU della FLC in quella scuola ed un’altra nei confronti dei segretari provinciale e regionale dell’organizzazione sindacale, in quanto la loro attività sindacale veniva considerata diffamatoria.
Prima il PM competente e poi i giudici competenti hanno archiviato le denunce in quanto prive di fondamento, non potendo considerarsi l’azione sindacale come diffamatoria.
Ma ecco il testo della nota della FLC-CGIL

Dopo le altre sentenze che abbiamo già reso pubbliche, altre due deliberazioni di organismi giudiziari calano definitivamente il sipario, gettano una pietra tombale, sulla triste “era Bilotta” che aveva costretto il liceo “Fermi” a  quelle condizioni di invivibilità da tutti ben conosciute.

Le pratiche autoritarie della ex dirigente, nutrite di una cultura antidemocratica, corroborate da qualche azzeccagarbugli del nostro territorio (sento puzza di avvocato Ciacco, ndr) e supportate da un men che esiguo numero di docenti collaboratori corresponsabili di quanto si era costretti a vivere , erano arrivate a formulare il disegno di “desindacalizzare” quella scuola, cercando di zittire ogni legittima critica sindacale e giocando al riconoscimento solo di qualche yesmen travestito da rappresentante dei lavoratori.

Il più violento tentativo di attaccare ruoli e prerogative sindacali era arrivato durante il precedente anno scolastico quando vennero presentate due denunce penali, distinte ma  “gemelle”: una da parte di una docente (incredibile a dirsi) strettissima collaboratrice della dirigente nei confronti di Francesco Gaudio, la RSU della FLC; la seconda da parte della dirigente stessa nei confronti di Pino Assalone e Gianfranco Trotta, segretari provinciale e regionale della FLC. Entrambe le denunce sostenevano che nell’attività sindacale dei querelati si sarebbe ravvisato il reato di diffamazione.

Evidente appariva il tentativo, appartenente a tempi bui oramai lontani ma che qualcuno tenta di riproporre, di bloccare la libera azione sindacale e di intimidire l’evidente dissenso della grande maggioranza dei lavoratori di quella scuola verso atti e comportamenti di quella dirigente. Addirittura arrivando a denunciare le attività di una RSU dell’Istituto e dei segretari provinciale e regionale della più grande Organizzazione Sindacale della categoria! Un fatto inaudito, aberrante e vergognoso, di cui abbiamo voluto tacere fino alla conclusione definitiva della vicenda.

Già il PM competente richiedeva l’archiviazione delle denunce, ritenendo naturalmente legittimi la polemica sindacale ed il diritto di critica. Ma le querelanti decidevano di rifiutare l’archiviazione e chiedevano la prosecuzione del procedimento.

Ma anche i due giudici successivi, dove si è presentato l’avv. Maurizio Nucci, mentre le querelanti erano seguite dall’avv. Antonio Ciacco (e che te lo dico a fare? Ndr), hanno ritenuto che le due denunce dovessero essere archiviate.

L’ennesima ulteriore pesante sconfitta per la ex dirigente del “Fermi” e per chi la ha seguita e mal consigliata, l’ennesima affermazione della democrazia e dei diritti, delle libertà di opinione e sindacali. Ancora una volta la FLC esce vincente dalle tristi vicende che si sono vissute nei passati cinque anni al “Fermi”.

Ne escono ancora una volta con le ossa rotte quei pochi che hanno inteso avvelenare i pozzi del vivere civile in quella scuola dove oggi si respira un’aria assolutamente nuova e dove impediremo con tutta la nostra determinazione che quel passato si ripresenti!

Gianfranco Trotta                           segretario regionale FLC-CGIL

Pino Assalone                                 segretario provinciale FLC-CGIL

Francesco Gaudio                           componente della RSU per la FLC-CGIL